Il Tirreno

la crisi dell’asl

Tre dipendenti Compass assunti al San Camillo

MASSA Dall’incubo della disoccupazione a un lavoro sicuro, anche se a tempo determinato. In questi giorni la fondazione Opera San Camillo di Forte dei Marmi ha assunto tre lavoratori della...

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Dall’incubo della disoccupazione a un lavoro sicuro, anche se a tempo determinato. In questi giorni la fondazione Opera San Camillo di Forte dei Marmi ha assunto tre lavoratori della cooperativa Compass, che erano stati messi in cassa integrazione dalla coop.

La Compass fornisce all’Asl personale per servizi di vario tipo, soprattutto per la gestione dei Cup, i centri di prenotazione di visite e analisi. La politica di contenimento delle spese avviata dall’azienda sanitaria apuana ha portato però a una riduzione delle esternalizzazioni con cooperative e società dei servizi. A farne le spese, i dipendenti della coop Compass, finiti in buon numero “in panchina”, cioè in Cassa integrazione guadagni, a stipendio ridotto e con la prospettiva di perdere il posto.

Per tre di loro, però, si è aperta una nuova prospettiva, sempre nel comparto della sanità: un lavoro alla clinica SanCamillo, appunto. I tre, Patrizia Ciregia,Melissa Ometto e Gian Franco Gassani, sono stati assunti a tempo determinato alla fine del mese scorso, con la qualifica di impiegato e un contratto per 36 ore lavorative.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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