Sicurezza
San Pio X, lite in tribunale per un terreno donato
Il lascito del vecchio parroco aveva un solo vincolo: utilizzo per scopi religiosi La chiesa ne chiede il pieno possesso, gli eredi si oppongono. Sentenza a maggio
MASSA
Don Domenico Della Bianchina aveva donato il terreno attorno alla chiesa di San Pio X alla parrocchia, dove sorge la vecchia chiesetta che ora viene utilizzata come oratorio. Più di venti anni fa. Aveva imposto una sola condizione: doveva essere utilizzato per scopi religiosi. Punto e basta. Nessun problema fino al 2004, quando alla chiesa apuana vienne fatta un’offerta per quell’area. Affare che nel frattempo è saltato, ma che ha trasformato tutto in una causa civile che va avanti dal 2005. E terminerà verso la prossima estate.
Da una parte la chiesa - rappresentata dall’avvocato Elisabetta Galeazzi - che chiede al giudice di ottenere quel terreno perché ne ha usufruito per più di venti anni e quindi lo ha usocapito; dall’altra gli eredi di don Domenico - il nipote Giuseppe Grassi, rappresentato dall’avvocato Dino Del Giudice - che invece vogliono che quel terreno resti a titolo di donazione e soprattutto che venga utilizzato per scopi religiosi. Ovvero: non venga messo in vendita né ora né mai. Le udienze come detto si susseguono da sette anni ormai ma siamo ormai alla fine. Il 22 maggio ci saranno le richieste delle due parti e poi il giudice dovrà pronunciarsi.
Difficile fare pronostici, però. L’unica cosa che si può dire è che hanno perso sia la parrocchia sia gli eredi di don Domenico perché dal 2005 non è stato possibile trovare una soluzione senza dover portare la questione in un’aula di tribunale. E pensare che si è mosso perfino il Vaticano, chiedendo di trovare un’intesa extra tribunale. Il nipote del vecchio parroco ha provato ad avanzare una proposta: riformulare il titolo della donazione, chiedendo di mantenere però l’uso religioso. Offerta respinta. Se ne riparlerà il 22 maggio, quando forse ci sarà la parola fine su questa storia.
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