Il Tirreno

Rsu, guerra aperta all’ultimo voto

Rsu, guerra aperta all’ultimo voto

Si rinnovano le rappresentanze nel pubblico impiego. Cgil all’attacco fa infuriare la Uil: si scusi e faccia ammenda

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CARRARA

E’ guerra dei voti fra sindacati, in vista del rinnovo delle rsu, le rappresentanze nel pubblico impiego. Le elezioni si svolgeranno dal 5 al 7 marzo.

Ed è il segretario della Uil Funzione pubblica, Fabrizio Dazzi che attacca la Cgil funzione pubblica, accusandola di avere distribuito volantini «e messaggi via e-mail» in cui in pratica si accusano Uil e Cisl di avere seguito le manovre del governo Berlusconi. «Mentre noi abbiamo fatto presidi, 6 scioperi e 4 manifestazioni – si legge in un volantino Cgil che ha mandato su tutte le furie la Uil Fp – Cisl e Uil erano a definire con il governo la riduzione dei diritti, delle protezioni, dei salari, dell’occupaizone, dei servizi».

E c’è un elenco di «ciò che Cisl e Uil hanno concordato negli ultimi 3 anni con il governo Berlusconi, Tremonti, Sacconi, Brunetta, penalizzando i dipendenti della sanità».

La Uil , tramite Fabrizio Dazzi risponde duramente, parlando di «campagna denigratoria, messa in atto da quello che fu un grande sindacato. Infatti in relazione alle votazioni RSU del pubblico impiego del 5, 6, 7 marzo. in un volantino affisso nei luoghi pubblici e nelle e-mail dei lavoratori da parte di CgilFP sono state scritte cose assurde accusando Cisl e Uil di avere deciso una riduzione dei diritti , delle protezioni, dei salari, dell'occupazione, e dei servizi».

Secondo la Uil sarebbe stato confuso «il diritto costituzionale di un Governo della Repubblica di prendere decisioni con il diritto alla contrattazione del sindacato», e ciò avrebbe «messo a nudo una mancanza di idee e di proposte ciclopica».

La Uil continua la sua critica sostenendo che «nei comunicati della CgilFP viene sotterrato il tentativo di ricompattazione unitaria messa in atto alla Camera di commercio pochi giorni fa»

Alla Camera di commercio si è infatti svolto l’attivo delle organizzazioni sindacali, spinte dallo spirito di agire assieme per combattere i problemi del territorio apuano, martoriato da cassa integrazione e chiusure di aziende.

Dazzi reagisce alla campagna elettorale per le rsu portata avanti dalla Cgil la quale ritiane che «questo rinnovo delle rsu sia soprattutto un voto politico e non di elezione del singolo delegato rispetto ad un modo di fare sindacato, quello della Cgil, che vuol far decidere i lavoratori». Nel mirino il passato governo. «Solo un successo della Cgil – di legge ancora in un invito elettorale – può bloccare questo disegno che mira ad asfaltare i lavoratori pubblici».

E La Uil Funzione pubblica risponde: «La CgilFP non candida nessuno dei suoi dirigenti, ma stanno trincerati dietro a comunicati.Non emerge una proposta sindacale e si richiama i lavoratori ad un voto politico, a dimostrazione pratica della confusione in atto in CgilFP , che non distingue più tra politica, di parte, e sindacato. Spero solo che passata la tornata elettorale delle Rsu, qualcuno in casa CgilFP abbia il buonsenso di scusarsi e fare ammenda». «Faccio quindi questo unico ed ultimo appello alla CgilFP – conclude il segretario Fabrizio Dazzi – di ritrovare la via della proposta sindacale oggi inesistente evitando mistificazioni proprie di altre culture, e se non si hanno idee almeno si abbia la compiacenza di tacere e non offendere nessuno».

Insomma, guerra aperta all’ultimo voto per il rinnovo delle rappresentanze sindacali nel pubblico impiego.

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