Il Tirreno

Rimborsi al commercio, domande al via

di Gianluca Uberti
Rimborsi al commercio, domande al via

I titolari di negozi, bar e attività economiche danneggiate dal fango avranno 60 giorni di tempo per consegnare i moduli

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AULLA. a di chilometri all’interno del Comune di Fivizzano c’è il cuore della produzione della carta della Lunigiana. La Europaper a Pian di Molino, località Monzone, e la Cartiera San Lorenzo a Gassano sono due delle più grandi aziende di tutto il territorio, un’ottantina di impiegati diretti più l’indotto. L’ultima volta che sono balzate alla cronaca è stato a causa dell’esplosione al metanodotto di Tresana il 18 gennaio scorso quando l’interruzione del rifornimento del metano procurò lunghi giorni di stop alle lavorazioni con la paura della cassa integrazione per i lavoratori. Quando non sono alle prese con emergenze del genere, alle aziende rimane il duro lavoro quotidiano per “stare” su un mercato di respiro internazionale e per questo altamente competitivo.

«Noi abbiamo puntato molto sugli investimenti negli ultimi due anni - illustra Diego Parvoli della San Lorenzo - sia per quel che riguarda i macchinari, che per ampliare i magazzini. Se ne sono andati un sacco di soldi, nell’ordine dei milioni di euro, ma crediamo che questa sia la strada giusta per rimanere competitivi. D’altra parte il quadro economico generale non ci aiuta, così come il costo dell’energia che in Italia è il 40% maggiore rispetto ai gruppi europei con cui combattiamo. E poi ci sono le oscillazioni della cellulosa e del dollaro con cui la paghiamo: se per esempio io ho un aumento di 10 dollari sulla materia prima, non è detto che chi compra poi il semilavorato che produciamo sia disposto a pagare questa differenza. Oppure se invece il prezzo scende io potrei avere ancora il magazzino pieno di materia prima pagata ad un prezzo più alto e non posso abbassare subito il prezzo. Capire quando comprare è quindi fondamentale».

«Tutto dipende dalla Cina - conferma Giuseppe Poli di Europaper - che essendo un colosso quando compra sposta grandi volumi: cambia la domanda e quindi cambia anche l’offerta. Per il resto non producendo un bene durevole, ma un prodotto che dopo essere usato viene buttato via, la richiesta c’è sempre. D’altra parte una certa contrazione dei consumi si è avvertita, in parte bilanciata dalla crescita dei mercati nei paesi dell’Est Europa, che a loro volta si stanno organizzando per la produzione. In generale il settore tissue è caratterizzato comunque da molto mercato e molta offerta». Metano ed energia elettrica, le cartiere ne richiedono in quantità per funzionare e gli alti prezzi italiani sono uno dei problemi strutturali del Paese, più volte sull’agenda dei governi ma mai risolto. Inoltre sono spariti anche i fondi europei per il settore, cancellati quando alcune aziende del vecchio continente sono diventate cinesi. Ma se questo è il quadro globale entro cui agiscono Europaper e San Lorenzo, i problemi locali sono legati alle infrastrutture.

«C’è un problema di accesso all’azienda - dice Parvoli - dovuto all’attraversamento di un tunnel ferroviario. Si è costruito un lotto della nuova strada, ma ancora i problemi permangono. Quella sarebbe un’opera importante da realizzare».

«Anche noi abbiamo difficoltà per chi viene a caricare - fa l’eco Poli - soprattutto dalla strada del Cerreto. E oltretutto il problema non è solo nostro ma anche dei cittadini che devono convivere con i camion».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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