Il Tirreno

Gli anziani fra tecnologia e ricordi

CARRARA Un viaggio attraverso i ricordi di ieri e gli eventi di oggi. Il percorso di Carrara dal dopoguerra ad ora attraverso immagini e fotografie. C’è proprio tutto nella nuova pubblicazione dell’a...

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CARRARA

Un viaggio attraverso i ricordi di ieri e gli eventi di oggi. Il percorso di Carrara dal dopoguerra ad ora attraverso immagini e fotografie. C’è proprio tutto nella nuova pubblicazione dell’associazione Promidea: ci sono le persone, le loro attività, gli antichi mestieri e quelli nuovi, ma anche gli eventi le commemorazioni e i fatti più significativi che hanno visto protagonista la città del marmo per più di mezzo secolo. Le vecchie botteghe, le osterie e i bar della piazza ma anche i luoghi di lavoro le officine, i capannoni e gli stabilimenti balneari del passato e del presente.

«L’idea– spiega Donatella Visconti, presidente dell’associazione – mi è venuta dopo aver incontrato il signor Pietro in piazza d’Armi. Come tutti gli anziani anche Pietro raccontava volentieri il suo passato. Ai ricordi di un tempo poi sono state unite anche le intense attività culturali e sociali degli ultimi anni».

E a cavallo tra passato e presente è anche l’altra raccolta firmata Promidea e realizzata in collaborazione con Anap (l'associazione Pensionati della Confartigianato) dal titolo “Gli anziani incontrano le tecnologie e ricordano”. Un volume di 70 pagine con lo scopo di avvicinare i nostri anziani all’era di internet, social network e smartphone. Un modo per mettere a confronto due generazioni quella dei nonni e quella dei nipoti abbattendo ogni distanza. «I ricordi e le testimonianze di ieri e oggi - dice Maria Grazia Bergamo presidente provinciale Anap- aiutano gli anziani a tener viva la curiosità culturale». Lo scopo del libro è proprio quello di mettere in evidenza il prima e il dopo e come i giovani di ieri affrontino le novità di oggi. Tanti coloro che quotidianamente incontrano difficoltà con computer posta elettronica, posta certificata sia per pratiche di lavoro che private. Molti hanno nostalgia di oggetti simboli del passato come le radio a transistor, i giradischi, le vecchie macchine da scrivere e le cabine telefoniche. E qualcuno infine sembra rimanere fermo sull’idea che prima era meglio di adesso, come nel caso di Rino: «Quando c’è l’emergenza la tecnologia non serve a niente! Durante l’alluvione in Lunigiana per due giorni i cellulari sono stati fuori uso».

(m.co.)

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