Proteste
Fumavano in segreteria multate due impiegate
FIVIZZANO Fumare, notoriamente, oltrechè nuocere gravemente alla salute come citano le scritte riportate sugli stessi pacchetti di sigarette, costa assai caro per gli amanti delle “bionde”, spesso...
FIVIZZANO
Fumare, notoriamente, oltrechè nuocere gravemente alla salute come citano le scritte riportate sugli stessi pacchetti di sigarette, costa assai caro per gli amanti delle “bionde”, spesso irrispettosi dei divieti che ormai da tempo sono stati varati a tutela dei cosiddetti “fumatori passivi”.
Tabacco sempre più caro, quindi, visto l’andare dei tempi, ma mai così tanto per le incallite fumatrici pizzicate dai carabinieri mentre, imperterrite, fumavano all’interno della segreteria di una scuola superiore.
E coglierle con le sigarette tra le dita sono stati alcuni carabinieri che, passando dalla strada attigua all’istituto scolastico, dalla finestra aperta hanno notato le due donne fumare all’interno della segreteria.
Così i militari hanno bussato alla porta d’ingresso e, ad aprire loro, è stata proprio una delle impiegate mentre teneva ancora in mano la sigaretta accesa.
Dato che all’interno delle scuole vige il divieto di fumo, automatica è stata la sanzione: 50 euro a testa, come dire, “sigaretta, quanto mi costi”.
In più la sgradevole pubblicità, visto che il personale che lavora all’interno delle scuole ha, tra gli altri compiti, quelli di vigilare affinchè tale restrizione venga rispettata.
E infatti una delle due impiegate è proprio la responsabile del servizio di controllo svolto nei locali dell’edificio scolastico per impedire agli studenti di fumare durante l’orario di svolgimento delle lezioni, intervallo compreso.
Se, come in questo caso, sono gli stessi controllori a venire multati per aver trasgredito ben note disposizioni, la domanda sorge spontanea: che tipo di insegnamento civico potrà essere impartito agli studenti?
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