Il Tirreno

La scommessa vinta a tempo di rock dallo Swamp club

di Melania Carnevale

Cinque ragazzi, l’amore per la musica e tante idee. Così è nato uno dei locali più amati dai giovani della città

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MASSA

Spesso, quando si vedono aprire le porte di nuovi locali in tempi di crisi, il sentimento che prevale sugli altri è quello di un profondo scetticismo. Non durerà, si sente dire. Ma a volte, fortunatamente, ci si deve ricredere. Come nel caso dello Swamp Club, il circolo culturale Arci, aperto a novembre nella zona industriale, che il finesettimana sta riscuotendo un grande successo fra i giovani.

I gestori sono cinque trentenni della città: Elisa Ciregia, Andrea e Martin Cherubini, Jacopo Giannetti e Daniele Olivieri. Cinque ragazzi con cinque professioni diverse - una web designer, un addetto all'elettronica, un vigilante autostrade, un falegname e un programmatore - ma con una cosa che li accomuna: il pallino per la musica. O meglio, per il rock. Ed è proprio questo che caratterizza il loro nuovo locale: il rock, in tutte le sue sfaccettature.

Ma andiamo a ritroso, perché, lo loro, è una strana storia, di quelle che si sentono solo una volta e che quando le senti ti fanno sorridere. Andrea, Daniele, Jacopo e Martin sono ragazzi nati con la musica in corpo. Hanno iniziato a suonare da giovanissimi e per anni hanno coltivato la loro passione musicale separati. Qualche anno fa l'incontro. Uniscono le loro abilità e, nel 2009, formano un gruppo punk rock: i Dead Swamp. Elisa diventerà la loro fotografa. Per due anni, quindi, saltano da una sala prove all'altra, da uno scantinato a uno studio di registrazione. Fino a quando, stanchi del continuo girovagare, decidono di avere un fondo tutto loro per le prove e la registrazione. Iniziano così la ricerca e trovano un capannone bianco nella zona industriale. E da lì, le idee nascono e si concatenano ad effetto domino. Da una sala prove e uno studio di registrazione parte l'idea di fare più sale prove, e poi un bar, e poi un sala concerti, e poi un dormitorio per i gruppi musicali. Incominciano quindi a costruire le varie stanze con cartongesso ad alto abbattimento acustico, ed ecco lo Swamp Club ora: un circolo per concerti, con due sale prove (in apertura), uno studio di registrazione, una regia, un dormitorio con otto posti letto e un programma ricco di eventi. Insomma, la musica in tutto il suo percorso, dalla sperimentazione nella sala prove, alla registrazione, alla pratica del concerto.

Sono tanti i gruppi che si sono già esibiti sul palco del locale, ripercorrendo il rock in tutte le sue sfumature: da quello più duro del hard rock, passando per il punk, il rock 'n' roll, e arrivando al genere più scanzonato dell'indie. Il locale è adesso aperto dal mercoledì al sabato: il mercoledì solo come bar, il giovedì bar più concerti di gruppi musicali emergenti e il finesettimana concerti di gruppi già inseriti nello scenario musicale e djset. In programma per questo finesettimana, oltre a diversi gruppi contemporanei, gli storici Nabat, un gruppo Oi! Skinhead nato a Bologna nei primi anni '80.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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