Italia
Cinque mesi di indagini difficili
Subito dopo l’incidente il procuratore capo Aldo Giubilaro aveva detto che il pirata che aveva ucciso l’avvocato Diego Prandina aveva le ore contate. Quella volta si era capito che era un bluff,...
Subito dopo l’incidente il procuratore capo Aldo Giubilaro aveva detto che il pirata che aveva ucciso l’avvocato Diego Prandina aveva le ore contate. Quella volta si era capito che era un bluff, stavolta invece le espressioni degli inquirenti fanno intendere che la soluzione è davero a un passo. Son o state tante in questi cinque mesi e mezzo le svolte nell’indagine, quelle vere e quelle presunte. I carabinieri hanno avuto vita davvero difficile, visto che in mano avevano una testimonianza che si è rivelata lacunosa (il modello del Suv era sbagliato) e un filmato ripreso da una telecamera di videosorveglianza. Dove però non si riusciva a leggere il numero della targa di quella vettura di colore nero che sfrecciava via. Però quel video aveva messo un po’ di dubbi negli inquirenti sulla marca orientale del mezzo.
Invece sulla descrizione dell’uomo che era al volante del Suv il testimone era stato preciso: sulla cinquantina, tarchiatello e capelli corti e brizzolati. Corrisponde al sospetto.
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