Il Tirreno

Altra nascita in ambulanza, insorge il Pdl

Una femminuccia segna il settimo caso in un anno dopo la chiusura del reparto maternità

2 MINUTI DI LETTURA





PONTREMOLI

Ieri mattina è avvenuto l’ennesimo parto in ambulanza lungo il tragitto che separa Pontremoli dall’unico punto nascita provinciale del materno infantile di Massa. La neonata è venuta alla luce in autostrada ad un chilometro e mezzo dall’uscita di Sarzana. L’ambulanza partita dall’ospedale di Pontremoli ha rallentato e il medico e l’ostetrica che erano a bordo hanno assistito alla nascita di una bella femminuccia venuta alla luce senza alcun problema così come la mamma, che gestisce una libreria a Pontremoli.

La donna attorno alle 9,55 aveva avvertito gli inequivocabili segnali di un parto imminente così assieme al marito si è presentata al pronto soccorso del Sant’Antonio Abate. Qui i sanitari seguendo le direttive emesse dall’Asl hanno quindi disposto il trasferimento della gestante a mezzo ambulanza per il materno infantile di Massa. E quanto è avvenuto ha mandato su tutte le furie il consigliere regionale del Pdl, Jacopo Ferri. «Cosa aspettano l’Asl e la Regione a riaprire il punto nascite di Pontremoli che ci scappi il morto?» ha dichiarato a caldo il politico pontremolese dopo aver appreso del parto in autostrada. Aggiungendo poi «adesso basta!».

Amaro il suo commento: «L’ennesimo parto avvenuto per strada, il terzo e a esso si devono aggiungere quelli avvenuti in ospedale a Pontremoli, nonostante la chiusura del reparto, rende la situazione a cui sono sottoposte le donne lunigianesi in stato di gravidanza tale da configurare un vero e proprio tentativo dell’Asl e della Regione di procurare danno».

Quindi la richiesta «il punto nascite di Pontremoli va riaperto subito e adeguatamente attrezzato e presidiato, prima che davvero si debba discutere di fatti ben più gravi. Per un territorio come il nostro ciò si rende assolutamente necessario a prescindere, a maggior ragione se si considera che in altre zone della Toscana (Bibbiena, Piombino, Portoferraio) pur non raggiungendo come a Pontremoli i 500 parti i punti nascite sono giustamente rimasti aperti».

E così Jacopo Ferri conclude «basta, dunque, sottoporre a rischi gravi le future mamme e basta anche fare differenze tra figli e figliastri a seconda della forza/appartenenza politica di un territorio. Il Presidente Rossi intervenga e cambi subito la linea scellerata dell’Asl e della Regione così da riportarci a una gestione del percorso nascite decente che non sia quella di oggi per la quale la strada è divenuta una sala parto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa