Il Tirreno

Processo Politeama: si comincia subito con un rinvio

di Alessandra Vivoli
Processo Politeama: si comincia subito con un rinvio

Si costituirà al dibattimento un’altra parte civile, la decima Il rischio prescrizione per i reati di truffa è quasi inevitabile

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CARRARA

Dovrebbe cominciare con un rinvio il processo più atteso dalla città intera, quello per il crollo del Politeama. Il condizionale è d’obbligo, perché l’udienza si aprirà nelle prossime ore e sarà il giudice a decidere, ma alla vigilia del maxi processo è già stata annunciata la costituzione di una nuova parte civile: si tratta di uno dei condomini del palazzo, Salvatore Milano, (assistito dai legali Paolo Pasquali e Giovanni Macchiarini), che andrà ad aggiungersi alle nove già istruite nel processo.

Per quella ferita ancora aperta, sotto gli occhi di tutta la città, proprio nella centralissima piazza Matteotti, giustizia non sarà ancora fatta. E ci sarà da attendere ancora prima che la vicenda giudiziaria entri nel vivo. Con il rischio della prescrizione (anche alla luce della folta schiera di testimoni), per quel che riguarda i capi d’accusa relativi alla truffa per la vendita degli appartamenti all’interno del palazzo storico, sempre più vicina (scatterà nel 2013, l’anno prossimo).

Un’altra parte civile: sono dieci

E’ già annunciata, e si costituirà oggi la decima parte civile nel processo Politeama. Il giudice Cosimo Maria Ferri (il pm è Alberto Dello Iacono) dovrà quindi rinviare per la citazione dei responsabili civili, il Comune e la Caprice.

Ad oggi le parti civili già costituite sono nove, fra condomini e società che avevano sede all’interno del Politeama. Marco Bedini, Sergio Bologna e Barbara Volpi, (Bedini e la Volpi parti lese per quel che riguarda la truffa), assistiti dall’avvocato Fabio Sommovigo. E poi Micaela Biggi, rappresentata dall’avvocato Monica Gualdi, un altro condomine, Riccardo Grassi (avvocato Davide Natali di Milano).

Sempre nel novero delle parti civili la società Ibi Snc di Alessandro Iacopini, rappresentata dall’avvocatoAndrea Milanta, la società Lili Petrus, (avvocato Lorenzo Alberici) la Eva Srl , società che gestiva il Caffè del teatro, assistita dal legale Giovanni Altadonna, e infine il dottor Michele Piccini, rappresentato dall’avvocato Stefano Galeotti. La parte civile che si costituirà oggi è Salvatore Milano.

I capi d’accusa

La vicenda prende le mosse nel giugno del 2008 con l'allarme, e di seguito i sigilli, per una colonna lesionata all'interno del Politeama.

Sullo sfondo l'ipotesi di un concorso di colpa per chi avrebbe fatto dei lavori in casa, con pesi eccessivi arrecando un aggravio ai danni strutturali del palazzo.

In cinque, fra dirigenti comunali e personaggi molto noti a Carrara, siederanno sul banco degli imputati: il commercialista Ugo Tolaini (difeso dagli avvocati Vanni Cecchinelli e Francesco Borasi) e la moglie Nella Pasquini (avvocati Alessio Menconi e Borasi): rispettivamente come amministratore di fatto della Caprice e presidente del Cda. Sotto accusa per disastro colposo anche Claudio Bacicalupi (avvocato Paolo Barsotti), dirigente dell'ufficio Urbanistica del Comune e Cesare Marchetti (difeso dall’avvocato Luca Pietrini), impiegato nel medesimo settore.

E, infine, sul banco degli imputati ci sarà anche Maria Teresa Tongiani (assistita dai legali Borasi e Menconi), amministratore unico e legale rappresentante della srl Politeama.

I reati contestati sono quello di disastro colposo e, per quel che riguarda la Pasquini, Tolaini e la Tongiani anche quello di truffa (art. 640 c.p.) per la vendita di appartamenti che secondo l’accusa "non rispondevano alle dovute esigenze di agibilità staticità e abitabilità".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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