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Missili, siluri, munizioni passati al setaccio

Missili, siluri, munizioni passati al setaccio

Molte le donne adibite al controllo delle cariche esplosive e delle parti elettroniche delle armi

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AULLA

Smontamento di missili e siluri, controllo delle parti esplosive e dei sistemi direzionali del bersaglio: questa, a grandi linee, una delle più importanti attività svolte nei reparti del Centro interforze munizionamento avanzato.

«Un lavoro che richiede grande preparazione e capacità da parte del nostro personale - dice il capitano di vascello Pellegrini - dato che vengono maneggiate parti esplosive e componenti elettroniche altamente sofisticate. Il missile o il siluro viene letteralmente smontato in ogni singola parte per controllare, periodicamente, il suo stato. Quindi viene emessa una certificazione con la quale si dice che l’arma in questione è idonea all’uso e quindi rispedita al mittente, sia esso una unità della Marina o dell’Esercito. Questo anche per permettere di operare in sicurezza al personale che dovrà poi utilizzare o conservare nei depositi l’arma così certificata».

Infatti nelle varie strutture iperprotette del Cima, si svolgono quotidianamente attività di questo tipo sui congegni elettronici e sulle cariche esplosive di siluri e missili che completano l’armamento delle navi da guerra, dei sottomarini oppure degli elicotteri da combattimento.

Le possenti mura in cemento armato che circondano le aree di smontaggio e riassemblaggio dei missili e dei siluri hanno spessore impressionante e inoltre sono progettate in modo da garantire, nel malaugurato caso di incidenti, la massima sicurezza possibile agli operatori.

Il Cima è praticamente l’unica struttura di questo tipo a operare in Italia, a parte una unità simile ubicata a Taranto che però svolge attività diversa.

Da quanto potuto apprendere, considerato il dovuto riserbo che circonda la struttura militare, lo stabilimento è in espansione.

Oltre a missili e siluri, all’interno del Cima vengono controllati proiettili di artiglieria. Anche in questo caso il personale operante disinnesca gli ordigni, ne controlla lo stato di esplosivo e parti elettroniche di puntamento e poi ne riassembla il tutto per rispedirlo nei depositi.

Molte le donne impiegate per questo tipo di lavoro che si può svolgere solo dopo avere superato lunghi corsi di preparazione e continui aggiornamenti.(f.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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