Il Tirreno

La Chiesa apre una scuola media

di Claudio Figaia
La Chiesa apre una scuola media

Il nuovo polo cattolico nascerà al centro Csi San Carlo Borromeo; già dal prossimo anno parte la sperimentazione

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Ha già asili e scuole elementari che raccolgono centinaia di bambini e che rappresentano in città una reale alternativa alla scuola pubblica. Ma la Chiesa pensa in grande e vuole aprire in città anche una scuola media primaria.

Il progetto è in cantiere da tempo, l’architetto primo è il vescovo Giovanni Santucci, il suo braccio operativo, il professor Gino Cappè. E i primi mattoni di questo allargamento nel campo dell’offerta didattico-educativa di matrice cattolica stanno per essere posati. Già dal prossimo anno scolastico potrebbero essere istituite un paio di classi di prima media, che saranno probabilmente ospitate in scuole religiose (elementari) già esistenti.

Ma la strategia della curia è più ampia: punta a creare un nuovo polo scolastico e ha già individuato la sua sede: il centro sportivo-ricreativo giovanile San Carlo Borromeo, in via Marina Vecchia.

«Sì, siamo pronti a partire. nei giorni scorsi ci sono state riunioni con i genitori di bambini che sono disponibili a iscrivere i loro figli, che terminano quest’anno il ciclo delle elementari, in una scuola cattolica. Il nostro sogno di creare una scuola media si sta avvicinando. Anche se, va detto, per tradurre il sogno in realtà c’è ancora molta strada da fare», dice monsignor Santucci.

In altre parole: se si raccoglierà un numero adeguato di adesioni, la sperimentazione della scuola media cattolica partirà già nel prossimo anno, con la classe (o le classi) ospitata provvisoriamente in un’altra struttura. La scuola delle Suore missionarie di via Cavour potrebbe essere una di queste, ma altre opzioni sono in gioco: la curia sta sondando, a questo scopo, la disponibilità di varie scuole. In una seconda fase, a regime, il nuovo polo troverà spazi al centro Csi di via Marina Vecchia.

In concomitanza con l’allontanarsi dello spettro dell’Imu sulle scuole religiose no profit (ma il progetto è partito in tempi precedenti), la Chiesa si prepara dunque a “invadere” un territorio finora semi-inesplorato, quello della scuola media parificata. L’allargamento della offerta formativa di ispirazione diocesana nasce in un contesto particolare: qui a Massa la presenza di istituti scolastici primari è diffusa e radicata ed è logico quindi supporre che ci siano famiglie intenzionate a far proseguire gli studi dei loro figli in scuole cattoliche.

I particolari e le scelte operative dell’operazione – ad esempio la distribuzione degli spazi al centro Borromeo sono ancora da definire, ma la linea appare ormai tracciata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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