Attenzione
In pensione le 5 circoscrizioni
Ecco i consigli dei cittadini, al voto sei mesi dopo le amministrative del 6 maggio
CARRARA
Come noto a partire dalle prossime elezioni comunali spariranno le circoscrizioni. Il vicesindaco Andrea Zanetti aveva cercato l’alternativa esattamente un anno fa nel convegno “Oltre le circoscrizioni” e oggi presenta i risultati del lavoro: i “consigli dei cittadini”. I nuovi organismi, territorialmente suddivisi come le vecchie circoscrizioni (Paesi a monte, Carrara centro, Carrara adiacenze, Avenza e Marina), avranno poteri partecipativi e di consultazione da attivare per confrontarsi nelle scelte dell’amministrazione. In quanto tali, i consigli dei cittadini (formati da 11 eletti), presentano sicure novità: l’elettorato attivo e passivo esteso fino ai 16enni e agli extracomunitari residenti da almeno 5 anni nel Comune; una lista unica in cui potranno candidarsi cittadini non collegati a partiti, associazioni o movimenti. Una politica “dal basso” «ma non una anti-politica», chiarisce Zanetti. In apparenza la politica dei partiti esce da essere soggetto unico della rappresentanza locale, aprendo a singoli cittadini e a comitati, salvo però rientrare dalla finestra con un regolamento – che per stessa ammissione di Zanetti e dei presidenti delle commissioni affari generali, Enrico Braida, e partecipazione, Fabio Travesi – delega l’intera gestione dei nuovi organi, rigorosamente a costo zero, al consiglio comunale. Spetterà, infatti, all’assise comunale indire le elezioni per i consigli dei cittadini entro sei mesi dalle elezioni comunali (è stata bocciata l’ipotesi di elezioni contemporanee) e sarà sempre il consiglio comunale a valutare dopo due anni «il funzionamento al fine di valutare l’eventuale mantenimento, modifica o revisione». Il regolamento, che sarà approvato lunedì prossimo in consiglio comunale, segna senz’altro “un modello Carrara” a sostituzione delle circoscrizioni ma proprio perché i consigli dei cittadini non sono organi istituzionali non chiarisce quali siano i margini di reale influenza nelle decisioni politico-amministrative della città. Il regolamento è frutto di un percorso partecipativo a cui hanno preso parte da un anno 50 cittadini sorteggiati per residenza, età e titolo di studio. (L.Bo.)
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