Sicurezza
I sindacati: fare presto e puntiamo sul turismo
«La Lunigiana merita un’attenzione particolare, è considerata marginale e invece potrebbe diventare il fulcro del rilancio di tutto il territorio»
AULLA
Rimettere in moto l'economia della Provincia e in particolar modo della Lunigiana, cercando nuove forme di sviluppo a partire dal rilancio del turismo.
È questa la via indicata dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil che credono nel rilancio dell'entroterra, nonostante il momento di profonda crisi economica in atto ormai da anni e acuita dalla situazione internazionale e dagli eventi catastrofici che hanno colpito questa terra in tempi recenti.
Sono 75 le aziende, contro le 76 di Carrara, che usufruiscono della cassa integrazione in deroga, con casi che sono diventati esemplari come quello dell'Ica di Pallerone che ha trasferito le linee produttive in Romania. Un quadro che ha spinto le tre sigle a «raggiungere un'intesa unitaria - sottolinea Andrea Figaia, segretario provinciale Cisl - come non succedeva da tempo, viste anche le differenze a livello nazionale».
«Con il documento "Vertenza Massa Carrara" - interviene Franco Borghini, segretario provinciale Uil - abbiamo voluto organizzare un tavolo istituzionale per chiamare a raccolta la politica a tutti i livelli, con lo scopo di analizzare tutte le vertenze in essere e poi mettere insieme tutte le proposte per uscire dalla crisi. Questo per quanto riguarda tutta la Provincia e ovviamente la Lunigiana a cui servirebbe un'attenzione costante. È una terra che non ha mai goduto dell'attenzione dovuta, eppure potrebbe diventare il fulcro del rilancio di tutto il territorio».
Una marginalità geografica all'interno della Regione Toscana che spesso si è trasformata, o è stata percepita, anche come scarsa importanza. «Esiste l'idea che questa sia una terra periferica - continua Borghini - e oltretutto difficilmente accessibile anche a livello di infrastrutture. Ma noi sindacati abbiamo espresso un'idea chiara: per lo sviluppo è sicuramente molto importante l'industria, ma in un territorio baciato dalla fortuna come questo, che può vantare paesaggi straordinari tra mari e monti, il settore turistico può veramente diventare una grande risorsa economica».
Gli stessi sindacati sono però rimasti delusi per le assenze che hanno caratterizzato l'incontro tenuto in Provincia due giorni fa, occasione che nelle intenzioni delle organizzazioni dei lavoratori sarebbe dovuta servire a creare un fronte d'azione compatto, dai sindaci ai parlamentari.
«Abbiamo cercato di alzare un po' il livello - puntualizza Figaia - per riuscire a fare una valutazione e aprire un confronto che risulti il più produttivo ed efficace possibile».
Si aspetta adesso di capire se e come questo tavolo allargato diverrà realtà o sarà naufragato sul nascere.
Il fine ultimo è arrivare al ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture Corrado Passera, per presentargli il quadro di una terra morsa dalla crisi ed una base di proposte da cui costruire la ripresa.
La Lunigiana, come riportato anche nel documento sulla vertenza Massa-Carrara illustrato un paio di settimane fa in Camera di Commercio, ha delle criticità acuite dall’alluvione e anche dalla tragica esplosione del gasdotto. E’ evidente che per trovare soluzioni condivise il fattore tempo è sempre importantissimo, da qui l’auspicio dei sindacati che le istituzioni facciano presto fronte comune.
Andrea Bonatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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