Trasporti
Gravissimo operaio precipitato in nave
Un saldatore romeno era su una scala ed è caduto per tre metri, ora è in coma all’ospedale di Pisa. Sciopero spontaneo
MARINA DI CARRARA
Un operaio saldatore romeno è rimasto ferito gravemente ed è in coma, a seguito di un infortunio sul lavoro avvenuto ieri mattina all’interno della nave delle Ferrovie in costruzione ai Nuovi Cantieri Apuania.
Subito trasferito in ospedale a Carrara e poi a Pisa, i sanitari dovevano valutare se sottoporlo a un intervento chirurgico alla testa.
Secondo una prima ricostruzione, l’operaio - Haralain Mungiu, 42 anni, abitante a Marina di Carrara - si trovava su una scala “strutturale”, ossia una scala già della nave, non “volante”; e per cause in corso di accertamento, ha perso l’equilibrio ed è precipitato, battendo sugli scalini la testa e arrivando fino al pavimento, perdendo i sensi.
In quel momento il romeno - dipendente della ditta “Navisaldmecc”, che è in associazione d’impresa con la Cismar di Massimiliano Federici - era solo, poco distante, in un locale adiacente un collega, intervenuto con qualche difficoltà, perché la posizione del corpo era tale da occludere la porta d’ingresso del vano in cui stava operando. Per la verità, a quell’ora (circa le 8,30), l’operaio non aveva ancora iniziato a lavorare, stava preparando l’attrezzattura per avviare le operazioni di saldatura. Non si esclude che sia stato colto da malore, un giramento di testa o qualcosa di simile, e abbia perso l’equilibrio finendo a corpo morto fino a terra.
Molto amareggiato e addolorato Massimiliano Federici della Cismar: «Nessuno ha visto cosa sia accaduto, adesso ci penserà l’inchiesta del servizio prevenzione dell’Asl a fare luce sull’accaduto. Noi siamo vicini all’operaio e speriamo che riesca a superare questo grave infortunio».
Subito dopo l’infortunio, è scattato lo sciopero spontaneo dei lavoratori di Nca.
Sciopero spontaneo.
Scrive la Rsu in una nota: «Le Rsu e i suoi rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, hanno subito indetto 6 ore di sciopero a partire dalle 10 , al quale tutto il personale Nca e ditte appaltatrici ha aderito. Le Rsu tengono a precisare che non essendo presenti sul luogo al momento dell'incidente,non possono esprimere giudizi precisi sull'accaduto,confidano comunque nell'operato degli organi preposti,affinché vengano determinate le reali cause e individuate le eventuali responsabilità, perché non accada come in passato che per situazioni altrettanto gravi non si siano presi provvedimenti oggettivi. Le rsu, rimangono inoltre perplesse dal comportamento dell'azienda nei loro confronti visto che ad ora non ha ritenuto necessario convocarli per parlare dell'accaduto; Rsu che tra l'altro per voce dei suoi rappresentanti la sicurezza, nei giorni scorsi aveva già richiamato l'azienda ad un'attenzione maggiore in materia ,in virtù del fatto che erano state rilevate in alcune aree situazioni che potevano mettere a rischio l'incolumità dei lavoratori. Le Rsu inoltre esprimono la loro solidarietà a nome di tutti al lavoratore ed alla sua famiglia nella speranza che tutto si risolva nel migliore dei modi».
L’operaio romeno, in Italia da cinque anni, vive come detto a Marina di Carrara; al cantiere navale era arrivato circa un mese fa, addetto alla saldature nel cuore della nave in costruzione. Fra Cismar e Navisaldmecc sono circa sessanta i lavoratori impiegati in questo periodo in cantiere.
Secondo quanto emerso, nella caduta ha riportato un grave trauma cranico, con stato di coma: è in prognosi riservata nel reparto di rianimazione del pronto soccorso dell’ospedale di Cisanello.
Sgherri e Marini: soglia abbassata.
Da segnalare anche un intervento dei consiglieri regionali Monica Sgherri e Paolo Marini della Federazione della Sinistra-Verdi: «L’attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro si è abbassata pericolosamente - scrivono in riferimento al grave incidente sul lavoro ai Nuovi Cantieri Apuania - C’è poco da fare, l’attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro si sta abbassando pericolosamente, ogni giorno che passa. Ieri abbiamo rilanciato l’appello dell’associazione italiana dei tecnici della prevenzione che chiedono emendamenti al “decreto semplificazioni” che, se approvato nel testo da ieri in Parlamento, prevede un drastico abbassamento dei controlli per la sicurezza per le imprese. Rilanciamo l’appello perché dalla Toscana parta un messaggio chiaro e forte : non si può abbassare la guardia, non si possono diminuire o azzerare i controlli. Sosteniamo l’Aitep nella battaglia per cambiare l’articolo 14 del decreto Monti, chiediamo alla forze politiche in Parlamento di farsi carico di questa battaglia», aggiungono. (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
