Attenzione
Don Peretti, un punto per la difesa
I giudici accettano di ritrascrivere le dichiarazioni delle ragazzine
MASSA
Un’udienza tecnica e interlocutoria: non sfilano testimoni, non parlano gli avvocati. Ma la difesa di don Giuseppe Peretti, il prete accusato di prostituzione minorile, porta a casa - o così ritiene - un punto a suo favore. Giacomo Bugliani, avvocato del parroco, chiede da tempo che siano riascoltate le parole con cui le due ragazzine romene (le baby squillo) hanno ricostruito i fatti, durante un incidente probatorio. O per lo meno - questa la richiesta del legale - gli stralci che riguardano direttamente il sacerdote. Ieri mattina il collegio, costituito dai giudici Maria Cristina Failla, Cosimo Ferri e Antonia Aracri, accoglie la richiesta. Verranno riascoltate tutte le sei ore di incidente e ogni parola delle due ragazzine sarà trascritta per la seconda volta.
A motivare il collegio una perizia presentata dalla difesa di don Peretti, perizia che - questa la tesi dell’avvocato Bugliani - rileverebbe una serie di incongruenze tra quanto detto dalle due romene durante l’incidente probatorio e quanto trascritto dall’interprete. «Abbiamo rilevato - spiega il legale - piccole aggiunte, omissioni, indicazioni fornite dalla stessa interprete». Quanto detto in sede di incidente, quindi verrà trascritto nuovamente da un perito (che ieri ha giurato in aula) alla presenza anche di un interprete nominato dalla difesa. Per le trascrizioni i giudici hanno concesso 90 giorni di tempo.L’avvocato Bugliani ha anche presentato alcuni certificati medici «per provare le difficoltà visive del parroco». Altri referti sulle sue capacità motorie - limitate secondo la difesa - verranno prodotte nella prossima udienza. L’appuntamento è fissato per il 13 giugno, quando all’esito delle nuove trascrizioni e dopo la discussione di pubblico ministero (Rossella Soffio) e avvocato di parte, potrebbe arrivare la sentenza.
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