Finanza
CasaPound: «L’Anpi sbaglia»
«Un tentativo di distorcere la realtà e invertire le responsabilità»
MASSA
«L'Anpi ha nuovamente perso una preziosa occasione per dimostrare serietà e credibilità». CasaPound Italia risponde alle dichiarazioni dell'associazione partigiani e lo fa in maniera decisa, dopo che la stessa Anpi ha chiesto di aprire un'inchiesta nei confronti dell'associazione.
«Con le recenti dichiarazioni dell'Anpi si è arrivati a toccare il fondo, a sfiorare il ridicolo su una vicenda chiara come quella della giornata del 11 febbraio - dichiara Andrea Massetani, responsabile provinciale di CPI - Una giornata nella quale da una parte, la nostra, si manifestava in maniera ordinata e autorizzata per rendere omaggio ai martiri della foibe, mentre dall'altra si tentava ad ogni costo di impedirlo fino ad aggredire fisicamente due formazioni politiche in due momenti diversi. Video, foto e resoconti stanno lì a dimostrarlo ed evidentemente l'Anpi intende difendere l'indifendibile».
«All'Anpi ricordiamo che CPI è un'associazione legalmente riconosciuta, che lavora costantemente sul territorio per promuovere proposte di leggi sociali, cultura e solidarietà. Se c'è qualcuno che dovrebbe appellarsi alla Costituzione - prosegue Massetani - quelli siamo noi, chiamando in causa il sacrosanto diritto di manifestare, soprattutto se autorizzati. Siamo di fronte ad un sistematico tentativo di distorcere la realtà e di invertire le responsabilità; la violenza politica, i problemi di ordine pubblico e i comportamenti antidemocratici nella nostra città hanno una sola matrice: quella dell'estrema sinistra, spalleggiata da alcuni partiti e protetta da associazioni come la stessa Anpi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google