Trasporti
Attenzione alla camera da letto
E’ qui, soprattutto se c’è un tappeto, che avviene il maggior numero di infortuni
CARRARA
La stanza più pericolosa della casa? La camera da letto, specie se abbinata ad un tappeto. E’ questo il dato che emerge dall'indagine, iniziata tre anni fa e destinata a completarsi entro la fine dell'anno, compiuta dall'Asl 1 di Massa-Carrara sugli infortuni domestici. Lo studio è stato coordinato dalla dottoressa Giuseppina Ghiselli e dal dottor Emilio Giovannini, rispettivamente delle Unità Operative "Igiene e Sanità Pubblica" e "Verifiche Periodiche". «Un ambito - come ha specificato la Ghiselli - esteso a comprendere le pertinenze dell'abitazione, compresi gli spazi all'aperto come giardini».
Innanzittutto i numeri, ricavati dagli accessi e dalle registrazioni nei pronto soccorso della provincia: nel 2010 sono stati 499 gli accessi per la zona Apuane da parte di residenti, di cui 267 nella Lunigiana. «Dati difficili da reperire - ha spiegato Giovannini - perchè spesso, in caso di infortuni di lieve entità, per fortuna, è più naturale rivolgersi al medico di famiglia, sfuggendo così, in molti casi, ad un'apposita registrazione».
Sebbene lo studio, finalizzato a garantire la prevenzione in materia, sia ancora in fase di realizzazione, alcuni elementi emergono come significativi. «Ad essere più vittime degli incidenti domestici sono gli anziani, oltre i 65 anni, e i bambini in età prescolare - ha detto la Ghiselli - con cadute e conseguenti traumi per i primi, spesso in camera da letto, e rischi di elettrocuzione (folgorazione, ndc) o tagli per i secondi». É possibile, inoltre, riscontrare una diversificazione geografica, con una maggiore incidenza nelle aree a monte rispetto a quelle nel piano. «Si pensi che in Lunigiana, dove vive una quota ristretta della popolazione - ha continuato la Ghiselli - i casi registrati ai Pronto Soccorso sono mediamente in numero superiore a quelli delle altre aree della provincia». Un ambito fortemente sottostimato quello della sicurezza domestica, specie se si pensa ai numeri nazionali, dove, con 7000 morti all'anno, l'incidente nell'abitazione è la prima causa di morte in Italia sia in confronto agli incidenti stradali (5100) che a quelli sul lavoro (1170). Dati riconfermati anche dall'ingegnere Marco Frittella, del Comando Vigili del Fuoco di Massa-Carrara, per il quale «solo negli ultimi mesi vi sono stati nella zona di Carrara diversi incendi di appartamenti». Per questo la Ghiselli ha sottolineato l'importanza di eventi come "L'arte della Sicurezza". (l.m.)
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