Sicurezza
Il commissario è esperto di sport
Autorità portuale, ecco l’avvocato Buzzelli: fu chiamato a decidere sulla Juve
CARRARA
Dopo 24 giorni di “anarchia”, o di paralisi che dir si voglia - nessuno che potesse firmare neppure un mandato di pagamento, per dire la più banale ma non troppo - finalmente la scorsa sera il ministro Corrado Passera e ha deciso il nome del commissario dell’Autorità portuale: si tratta dell’avvocato Dario Buzzetti, originario della provincia di Chieti (Ortona) ma ormai romano a tutti gli effetti. 56 anni, laureatosi giovanissimo in giurisprudenza, è un avvocato noto soprattutto negli ambienti sportivi di altissimo livello, visto che fa part dal 2005 del consiglio nazionale del Coni quale componente dell’elenco degli arbitri e dei conciliatori della camera di conciliazione e arbitrato per lo sport; dal 2008 fa parte anche dell’elenco dei presidenti. Il suo nome è quindi noto per aver fatto parte o presieduto collegi chiamati a dirimeri vicende di grande rilevanza anche mediatica, come i casi degli arbitri Paparesta e De Sanctis, o, più di recente, per aver fatto parte del collegio chiamato a dirimere la questione dello scudetto 2006 rivendicato dalla Juve. Autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, docente a contratto alla facoltà di giurisprudenza di Roma Tre, sulla carta non ha speciali rapporti con lo shipping. Insomma, sembra davvero aver prevalso la linea del sindaco e del territorio: un vero commissario, non un commissario con ambizioni di presidente quali potrebbero essere stati sia Giorgio Bucchioni che Francesco Messineo. L’avvocato Dario Buzzelli, con studio avviatissimo a Roma, fra qualche mese, dopo il voto, ben difficlmente chiederà di fermarsi a fare il presidente. Una curiosità: qualche tempo fa aveva scritto una lettera aperta al Corriere della Sera qualce avvocato difensore dell’ex ministro Gianni Prandini, ovvero il ministro che spezzò i monopoli delle Compagnie lavoratori portuali negli scali italiani. Curiosamente, uno dei pochissimi porti, forse l’unico in cui c’è il monopolio è Carrara. (m.b.)
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