Il Tirreno

«Chi ha investito e fatto morire Diego ora si faccia avanti»

Appello dell’avvocato della compagna del legale ucciso Indagini a una svolta: si stringe il cerchio sul Suv pirata

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CARRARA

«Siamo vicini a una svolta. Chi ha investito Diego si faccia avanti spontaneamente».

Diego è Diego Prandina, l’ avvocato spezzino di 48 anni morto il 15 settembre scorso.In modo orribile, dopo essere stato travolto da un Suv pirata, che è passato sul suo corpo più volte, davanti alla sua abitazione di Massa. Sulla vicenda è aperta un’inchiesta per omicidio: qualcuno avrebbe aspettato Diego sotto casa, in un strada chiusa a Massa, e lo avrebbe investito.

L’appello è dell’avvocato Cristina Lattanzi, che tutela la compagna del legale ucciso, la carrarese Sonia Bertolucci.

«Mi sto occupando del caso Prandina ormai da parecchi mesi ed, in particolare, sto tutelando gli interessi di Sonia Bertolucci, all’epoca della morte, convivente more uxorio dell’avvocato Diego Prandina, nonché madre del piccolo Giorgio, figlio di Diego stesso, oggi di mesi 7 (di appena 2 mesi al momento dell’incidente) - spiega l’avvocato Lattanzi - In particolare mi sono presa molto a cuore la situazione di Sonia come donna e come mamma e, fino ad oggi, ho cercato di offrirle una tutela completa sia in ambito civile che in ambito penale. Devo dire che non è semplice dare sostegno ad una donna che versa in una situazione di tal genere, avendo la stessa bisogno, nonostante il suo carattere forte e coraggioso, di sostegno, sia a livello morale sia a livello economico (attualmente disoccupata con un bambino in tenerissima età e con problemi di salute)».

« Nel corso di questi mesi mi sono occupata in maniera assidua del caso e devo dire che la situazione che mi si è presentata è particolarmente delicata e non agevolata dall’ambiente spezzino, il cui atteggiamento distaccato e talvolta reticente ha reso difficile la ricostruzione dei fatti ai fini investigativi - continua la Lattanzi - Fortunatamente, in questo clima complicato e difficile, io e la mia cliente avvertiamo il supporto delle istituzioni deputate alle indagini che non hanno mollato la presa ma continuano imperterrite nel loro operato».

E infine un accenno importante alle indagini. Conn l’annuncio di quella che potrebbe davvero essere la chiave di volta della vicenda.

« Nonostante le indagini siano ancora in corso e, pertanto, vi sia la massima riservatezza e gli investigatori non lascino trapelare alcunché, negli ultimi tempi ho percepito delle sensazioni positive che lasciano presagire che potremmo essere vicini ad una svolta - afferma con sicurezza l’avvocato Lattanzi - Conoscendo da tempo gli operatori del settore e la loro professionalità, non mi stupirei se nel giro di pochi giorni si giungesse ad un epilogo decisivo della triste vicenda». Quindi il legale rivolge un appello particolare.

«A questo punto mi rivolgo direttamente all’investitore, non solo quale legale di Sonia e del piccolo Giorgio, ma anche quale collega del povero Diego Prandina: si faccia avanti spontaneamente». (a.viv.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web