Il Tirreno

Scuderie del Mare, un trampolino per rilanciare la costa degradata

di Federico Ricci
Scuderie del Mare, un trampolino per rilanciare la costa degradata

Completato entro giugno il complesso turistico dedicato alla cucina tradizionale dell’antico borgo Reverberi (progetto Marinella spa): segnale importante per la riqualificazione del territorio

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MARINELLA

«Se non intervengono imprevisti siamo convinti che a giugno il complesso delle Scuderie del Mare possa aprire. Ci stiamo lavorando alacremente perché questo complesso dedicato al food potrebbe lanciare un segnale importante in attesa del complessivo progetto Marinella. Con le scuderie, infatti, volgiamo lanciare un segnale, fare vedere come potrebbe diventare la trasformazione dell’area, cosa intendiamo per recupero di qualità».

Giovanni Reverberi, amministratore delegato della Marinella spa, considera la struttura che sorgerà sulla litoranea un altro pezzo importante per la riqualificazione del borgo di Marinella (e di conseguenza del più vasto progetto unitario di Marinella).

Questo “affaccio al mare” (per cui il nome “Scuderie del Mare”) del borgo prevede la realizzazione di un ristorante (di oltre 500 mq) e una corte interna destinata al “ristoro estivo” per altri 750 metri quadrati.

Poi ci sarà anche “La butega”, luogo di vendita dei prodotti tipici della fattoria (e del territorio) con 140 mq. a disposizione.

In pratica la bottega dei prodotti di Marinella traslocherà dal borgo e sarà sistemata nella nuova struttura, ovviamente con spai maggiori e con la possibilità di avere una esposizione molto interessante.

E la fattoria sta investendo sui prodotti come il latte (con il quale ha sostenuto anche il progetto dell’affido familiare che ha avuto un buon successo) e derivati (il formaggio), sughi con carne della fattoria e salumi. Per cui sicuramente la nuova sistemazione potrebbe davvero dare un ulteriore impulso economico alla produzione agricola.

Con il sistema delle corti interne (una di queste di quasi mille mq diventerà un giardino attrezzato), dei percorsi pedonali e il parco campagna, il borgo potrebbe diventare una sorta di “prima accoglienza” non solo dei turisti che arriveranno, e avere altresì anche una nuova ripresa e visibilità. Oltre alla bottega nella struttura ci sarà anche una gelateria, bar e pizzeria. Il tutto, a detta della Marinella, di qualità sia della produzione che dell’architettura complessiva.

«Le Scuderie sono l’esempio concreto di come sarà il recupero complessivo del borgo, recupero che è fatto nel rispetto dei valori storici del territorio».

Piccoli ma importanti segnali per l’avvio di quella riconversione che attende da tempo il territorio costiero a confine con la Toscana e il corso del Magra.

Un progetto, appunto quello che riguarda gran parte della Tenuta,che rilancerebbe non solo il comprensorio in questione, ma anche i Comuni limitrofi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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