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«Poche le donne elette negli enti locali»

«Poche le donne elette negli enti locali»

LICCIANA NARDI Le donne elette negli enti locali italiani, pur essendo più giovani ed istruite sono solo il 19% del totale. «Ritengo importante rendere noto questo dato che mi è arrivato dal sito...

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LICCIANA NARDI

Le donne elette negli enti locali italiani, pur essendo più giovani ed istruite sono solo il 19% del totale.

«Ritengo importante rendere noto questo dato che mi è arrivato dal sito ingenere.it. - spiega Sabrina Albericci, coordinatrice Udc della Lunigiana - perché evidenzia una sproporzione numerica della rappresentanza femminile nelle istituzioni locali; purtroppo, il dato ancora più deludente, è che questo squilibrio aumenta passando dai comuni alle province fino alle regioni, dove le donne rappresentano solo il 12% degli eletti».

Poi Albericci si pone alcune domande: Quali possono essere le cause? Le donne si interessano poco di politica? Quelle poche che intraprendono questo cammino e che hanno idee e progetti vengono isolate? Gli uomini sono maschilisti e non vogliono cedere ruoli e posizioni in un settore che è stato da sempre di loro esclusivo dominio? E’ difficile conciliare impegni e responsabilità di un ruolo politico con famiglia e figli?

«Credo che ci sia un po’ di verità in ognuno di questi interrogativi - si risponde Sabrina Albericci - invito però le donne che hanno passione per la politica a farsi avanti e a superare l’idea che la politica sia solo corruzione e immoralità, che i ruoli importanti e decisionali vengano dati solo agli uomini, che se una donna dimostra capacità e intraprendenza venga esclusa. Io sono l’esempio che questi pregiudizi non sono del tutto veri: da due anni faccio politica con passione ed entusiasmo e nel mio partito ho trovato uomini che, da subito, mi hanno dato fiducia, ruoli di responsabilità, spazio per esternare le mie opinioni e portare avanti le idee in cui credo. Penso che le donne non siano migliori degli uomini ma sono convinta che una maggiore partecipazione delle donne al processo politico e decisionale rispecchierà più fedelmente la composizione della società, permetterà un funzionamento migliore della nostra democrazia e consentirà a noi donne di avere un forte peso decisionale sulle questioni che riguardano i nostri interessi che sono poi quelli delle nostre famiglie e del futuro dei nostri figli, in sostanza della nostra società».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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