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Falsi poveri, ore contate. Le Isee passate al setaccio

Falsi poveri, ore contate. Le Isee passate al setaccio

Verifiche sui redditi di chi ha chiesto la casa popolare o la retta scontata dell’asilo Nel 2011 recuperati cinquantamila euro. Ma i controlli quest’anno saranno di più

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MASSA. La caccia ai falsi poveri è il core business della guardia di finanza di Massa-Carrara per il 2012. Gli uomini del colonnello Giuseppe Autuori passeranno al setaccio gli elenchi dei nominativi delle persone che hanno richiesto un alloggio popolare, che pagano le rette minime per gli asili e le mense scolastiche oppure che hanno ottenuto un contributo per le spese scolastiche. Sono alcune migliaia le richieste che verranno passate ai raggi x dalle fiamme gialle. Un lavoro che se fatto su ogni nominativo richiederebbe più di un anno e così il comando apuano della finanza farà delle verifiche a campione. Nonostante questo saranno centinaia le posizioni verificate.

In che modo? I controlli saranno incrociati. Della persona che viene sottoposta a controllo sarà vivisezionato l’impossibile: dal reddito dichiarato al tenore di vita, che poi è il tallone di Achille di tutti i furbetti che prima o poi cadono nell’errore e vengono pizzicati dai militari. Nel 2011 sono stati oltre settanta i furbetti che avevano presentato una autocertificazione Isee che non corrispondeva alla realtà, dalle verifiche della guardia di finanza sono stati recuperati cinquantamila euro che sono stati restituiti agli enti che li avevano erogati.

Ma basta smuovere poco per far saltare fuori i furbetti che con la loro falsa povertà danneggiano chi avrebbe effettivamente bisogno di un aiuto economico. Sempre l’anno scorso tra i falsi poveri sorpresi dalla guardia di finanza c'erano anche commercianti con negozio di proprietà e un patrimonio che tra titoli e azioni superava i trecentomila euro. Ma si sono dichiarati indigenti per usufruire del servizio sanitario a costo zero. Così niente ticket da pagare per esami del sangue, Tac e visite specialistiche. Anzi, visto che era tutto gratuito chi diceva di essere povero esagerava nel richiedere consulti. E nel prendere medicine. C’era pure chi piangeva miseria e invece aveva un conto corrente a cinque zeri. Sono solo alcune delle storie di ordinaria disonestà scoperte una dopo l'altra, nei dodici mesi del 2011, dalle fiamme gialle.

Già l’anno scorso chi ha esagerato con le bugie, dichiarando un reddito annuo di poche migliaia di euro per farsi aprire le porte a un mondo di agevolazioni, ha rischiato grosso. Ma nel 2012 sarà peggio. Perché aumenterà il numero delle verifiche.

Aumenterà anche il numero dei settori che verranno controllati: prima si era cominciato dall’Asl, adesso si va via via allargando la rete della finanza. E nei prossimi mesi si andrà a indagare anche su altre agevolazioni: come l'asilo, visto che con un reddito particolarmente basso si ha diritto a passare avanti a tutti nelle liste per l'iscrizione; o la mensa scolastica, visto che meno si guadagna meno si paga per pastasciutte e bistecche.

Del resto le segnalazioni degli enti non mancano: Asl, Comune, Regione, università forniscono gli elenchi (a volte però il comando ne è già in possesso), poi tocca ai finanzieri incrociare i dati di proprietà, conti correnti, portafogli azioni con quanto dichiarato in malafede dall’esercito di truffatori.

Un lavoro immenso che porterà via tanto tempo alle fiamme gialle ed è per questo che si procederà a campione. Un campione selezionato a seconda di quanto puzzino di bruciato le Isee presentate. E come fanno capire i finanzieri di persone che esagerano ce ne sono parecchie.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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