Sicurezza
C’è chi piange miseria ma poi viaggia con il Suv
In questi anni sia la guardia di finanza sia l’Agenzia delle entrate ne hanno viste di tutti i colori nella nostra provincia. Ci sono contribuenti che hanno dichiarato di non percepire un...
MASSA. In questi anni sia la guardia di finanza sia l’Agenzia delle entrate ne hanno viste di tutti i colori nella nostra provincia. Ci sono contribuenti che hanno dichiarato di non percepire un centesimo di reddito pizzicati a parcheggiare il Suv da oltre cinquantamila euro davanti a una boutique del centro e di uscire poco dopo con una spesa a tre zeri.
Ma ci sono pure quelli che dichiarano un reddito al di sotto della soglia di povertà per poter ottenere una tariffa più bassa alla mensa scolastica e poi mandano i loro figli a scuola con i vestiti griffatissimi. In alcuni casi sono stati smascherati dagli altri genitori che non sopportavano un comportamento simile così sfacciato. Al 117 negli scorsi mesi sono arrivate telefonate anche di questo tipo.E gli accertamenti poi sono andati a buon fine.
Ma le verifiche vanno ancor più nel dettaglio: si guardano le spese effettuate durante l’anno e se non sono compatibili con il reddito dichiarato ecco che nascono le contestazioni. C’è chi ha comprato il televisore al plasma di ultima generazione a tre dimensioni che aveva chiesto una casa popolare e che grazie all’autocertificazione mendace era passato avanti a un bel po’ di persone in graduatoria.
Inutile dire che per avere un appartamento dovrà rivolgersi a un’agenzia immobiliare e pagare un affitto come fanno tutti quanti. Insomma, ormai è davvero complicato farla franca. I furbetti nel 2012 non avranno una vita facile. Forse è questo che intendevano i Maya.
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