Il Tirreno

L’Anpi

Si apra inchiesta su CasaPound

«No alla violenza ma è un errore accomunare le parti»

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MASSA

L’Anpi chiede alla Magistratura di Massa di «verificare e controllare se i contentuti politici, i richiami ideologici ed i metodi di azione di formazione politiche come CasaPound e Forza Nuova si pongano al di fuori di quanto consentito dalla Costituzione. E poi agire di conseguenza».

La sezione Linea gotica dell’Anpi dunque torna sugli scontri in città.

«Incitamento all'odio e alla violenza, così come ogni tipo di apologia del fascismo : a Massa Casa Pound, come abbiamo già espresso apertamente in un incontro con il prefetto, agisce su questa falsariga, usando strumentalmente il discorso sulle foibe, che certo nessuno rinnega e che abbiamo fatto nostro cioè di tutti i cittadini, con tanto di legge sulla Giornata del Ricordo sancita dallo Stato.

E chiaro in effetti il suo intento pretestuoso di organizzare una manifestazione sull'argomento che era solo una parata per poi esprimere una ideologia che non è per niente contro la violenza.

In tal senso respingiamo il discorso trito degli opposti estremismi, o ancor peggio quello sulle giovani generazioni intrise di violenza senza differenziazioni di parte.

I giovani antifascisti e i rappresentanti delle forze politiche democratiche che stavano davanti a Piazza Garibaldi sabato 11 febbraio non erano certo a contestare la memoria delle foibe, ma proprio a denunciare con la loro presenza e pubblicamente che CasaPound si pone di fatto fuori del discorso politico democratico previsto dalla Costituzione e come in una città come Massa, con la sua storia, non dovrebbe essere ammissibile concedere spazi pubblici a chi fa della violenza ideologica mascherata con ipocriti richiami ad azioni sociali e culturali.

Certo deprechiamo se da parte di qualcuno dei ragazzi che segnalavano l'incostituzionalità di CasaPound si è trasceso ad atti di violenza, in risposta o no a quelli dei fascisti, perché sono in ogni caso condannabili. Ma di sicuro non cadiamo nell'errore di accomunare le parti e di confondere i livelli».

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