Il dolore
In moto finisce nella scarpata interviene Pegaso
AULLA Ha perso il controllo della moto ed è finito nella scarpata, per alcuni metri, in un punto impervio nella zona di Vaccareccia, e per riuscire a recuperarlo è dovuto intervenire l'elisoccorso...
AULLA
Ha perso il controllo della moto ed è finito nella scarpata, per alcuni metri, in un punto impervio nella zona di Vaccareccia, e per riuscire a recuperarlo è dovuto intervenire l'elisoccorso Pegaso: il ferito - per fortuna in modo non grave - è un appassionato di enduro di Reggio Emilia di 54 anni. L'incidente è avvenuto intorno alle 13,30, nel corso della decima "Motocavalcata della Lunigiana", organizzata dall'associazione Lunigiana Enduro e che ogni anno richiama centinaia di centauri. Una corsa non competitiva, con al seguito due medici in moto. Al motociclista reggiano sembra che un piede sia rimasto a contrasto sotto la moto; poco distante era il dottor Paolo Giacché, il primo a intervenire. La zona dell'incidente era impervia, da qui la decisione di chiedere l'intervento dell’elisoccorso, atterrato in una radura e che poi ha prelevato il reggiano, trasferito all'ospedale di Massa. Le sue condizioni non sono preoccupanti, ha riportato la frattura di tibia e perone. La Motocavalcata della Lunigiana è fra le iniziative più conosciute fra gli appassionati di enduro, che arrivano da tutta Europa.
Una kermesse a cui i promotori non danno grande visibilità sui media tradizionali ma che vive del tam-tam sul web, soprattutto - come spiega Gianni Belloni - per paura di "dispetti" o veri e propri sabotaggi da parte di chi non vuole che centinaia di moto attraversino i boschi lunigianesi. Ma evidentemente qualcuno sapeva che l’ultima settimana di febbraio c’era la motocavalcata. E così la scorsa notte gli organizzatori hanno passato alcune ore a liberare il percorso in località Le Prade, al confine fra Aulla e Fosdinovo, perché una trentina di alberi erano stati tagliati e gettati sulla pista. «Una iniziativa deliberata, non ci sono dubbi - denuncia Belloni - per fortuna nell’ultima ricognizione li abbiamo visti e, pur con fatica, abbiamo liberato il percorso. Era evidente il tentativo di boicottarci». Belloni ha anche dei sospetti su chi possa aver dichiarato guerra alla motocavalcata, e ora sta meditando di presentare denuncia. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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