Sicurezza
Tresana, il sindaco: chiedo che la Snam aiuti Ringozzi
Secondo Oriano Valenti l’azienda, pur in attesa dell’evolversi dell’inchiesta, dovrebbe intervenire in aiuto della famiglia che nello scoppio ha perso la casa
TRESANA
La Snam non vuole entrare nel merito dei fatti del 18 gennaio, lasciando alla magistratura la ricostruzione di quel terribile pomeriggio in cui il metanodotto che attraversa tutta la Lunigiana è esploso nel Comune di Tresana. È questo l'esito dello scambio di missive tra il gigante dell'energia ed il sindaco Oriano Valenti. Il primo cittadino aveva nei giorni scorsi rivolto alcune domande all'azienda per tentare di fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente che è costata la vita al 21enne Georgi Dimitrov oltre al ferimento di altre nove persone. «Una risposta del tutto insoddisfacente - afferma Valenti - Avevo posto tre o quattro quesiti che ci aiutassero a fare un quadro della situazione. Per esempio ho chiesto se fosse vero che l'impresa che lavorava al gasdotto aveva chiesto di sostituire il giunto, quanto fosse l'importo di base dell'asta per appaltare i lavori e quanto consistente il ribasso. La risposta della Snam è stata piuttosto vaga, con richiami agli impianti di sicurezza adottati e le norme di legge che regolano questi aspetti. Posso capire che non si voglia interferire con l'inchiesta in atto, tanto più che adesso si parla di omicidio colposo, però mi sarei aspettato qualcosa di più». E quello del giunto, alla cui manutenzione la ditta Oreste Manna di Eboli (Salerno) stava provvedendo quando è avvenuto lo scoppio e le fiamme si sono alzate oltre i tetti della case, sembra il nodo su cui maggiormente si potrebbe concentrare l'interesse degli inquirenti per stabilire le responsabilità del disastro. Si tratta di un raccordo tra la condotta principale che lavora a pressioni altissime e che serve a trasportare il metano per centinaia di chilometri (tra la Spezia e Piacenza in questo caso) ed una secondaria che invece raggiunge le diverse località e poi le singole utenze.
Martedì scorso l'onorevole Andrea Rigoni, che già aveva compiuto un'interpellanza in merito, ha reiterato la richiesta al presidente di turno Rosy Bindi per sapere se in effetti ci fu una differenza di vedute tra Snam e la ditta sulla necessità di sostituire il giunto. «Domani riceverò la visita dell'avvocato della Snam - continua Valenti - faremo con lui il punto della situazione e da parte mia chiederò un immediato intervento finanziario per aiutare la famiglia Ringozzi a pagare l'affitto. Sarà presente anche il signor Ringozzi in persona che da allora vive ospite di amici con la moglie: la loro situazione è ancora la più grave tra tutte le persone colpite su questo territorio». L'area dello scoppio rimane ancora sotto sequestro con i periti che lavorano ogni giorno, mentre la ditta appaltatrice non parla. Solo una breve telefonata del titolare con il sindaco Valenti all'indomani del decesso di Georgi.
Andrea Bonatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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