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La Ragnaia ha paura del Taverone: intervenire subito

La Ragnaia ha paura del Taverone: intervenire subito

A farsi portavoce dei cittadini anche l’assessore al sociale Guerrino Lazzerini: l’alveo si è innalzato, è un rischio

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AULLA

Il torrente Taverone, nella situazione in cui versa attualmente, rappresenta un pericolo per il quartiere della Ragnaia e per il centro di Aulla.

Ne è convinto l'assessore al sociale del Comune di Aulla, Guerrino Lazzerini, che lancia l'allarme, scrivendo direttamente al sindaco Roberto Simoncini, e si fa portavoce di una raccolta di firme in corso fra i cittadini della Ragnaia per sollecitare interventi.

«L'evento alluvionale del 25 ottobre 2011 - esordisce Lazzerini - ha causato due vittime, alle cui famiglie va il nostro cordoglio, e ha generato una catastrofe senza precedenti ad Aulla e dintorni, catastrofe dovuta all'esondazione del fiume Magra, che ha arrecato danni a livello monetario per avere distrutto e danneggiato auto, strutture, beni di proprietà e servizi pubblici come scuole, Inps, Inail, ufficio delle entrate, uffici sanitari etc.Tutto questo ha provocato danni personali e morali a tutte le persone coinvolte e non.In particolare, i cittadini del quartiere della Ragnaia, di cui mi faccio portavoce - aggiunge l'assessore comunale - e rappresento, denunciano le loro paure e fanno appello ai rappresentanti istituzionali della Regione Toscana e della Provincia di Massa-Carrara.Il torrente Taverone è un pericolo, avendo eroso, in prossimità del ponte, l'argine al limite con la strada provinciale del Lagastrello (sp 65), strada che separa il torrente dall'abitato della Ragnaia.Ed è un pericolo non solo per il quartiere stesso, ma, in caso di esondazione, anche per il centro di Aulla».

Pertanto, l’assessore Lazzerini e i cittadini della Ragnaia chiedono urgentemente che «vengano iniziati i lavori di messa in sicurezza dell'alveo fluviale, con l'asportazione del materiale in eccesso e la pulizia. Ricordiamo anche che, in anni precedenti, il torrente Taverone - prosegue Lazzerini - è arrivato al limite dell'esondazione, benché all'epoca il livello fluviale di materiale fosse molto più basso rispetto ad oggi».

In conclusione, l'assessore comunale al sociale precisa che la raccolta di firme «serve per sollecitare gli organi sopraelencati affinché questo problema non passi inosservato, ma venga risolto nell'immediato, visto che sono passati diversi mesi senza vedere nessun risultato».

Insomma, un appello alla sicurezza che sembra assumere ancora più valore e forza perché parte da un componente della giunta.

Gianluca Uberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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