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Idea, il distretto sanitario nell’area della stazione

Idea, il distretto sanitario nell’area della stazione

Si fa strada una nuova soluzione che potrebbe inglobare il presidio di Villette. Il sindaco Pucci: è soltanto un’ipotesi, per ora nessuna decisione

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MASSA

“Al vecchio ospedale? No, anzi in via Romana. E perchè no alla stazione?” Da mesi la politica discute su dove realizzare il nuovo distretto socio-sanitario dell’Asl. Senza esito.

Di sicuro, il distretto non potrà più stare in via Bassa Tambura, sede inadeguata e fatiscente (e che rientra nel piano di dismissioni dell’Asl). Ma quale sarà l’alternativa non è ancora chiaro. L’amministrazione Pucci puntava su un’ala dell’ospedale attuale (che verrà smantellato): strada che si è rivelata non praticabile. Allora, ha cominciato a guardarsi intorno, tenendo conto, da una parte, delle esigenze della popolazione, dall’altra delle condizioni poste dall’Asl. Che sul potenziamento della sanità “sul territorio” di punta molto (anche perchè il nuovo ospedale delle Apuane sarà solo per “acuti” – cioè per le fasi più gravi della malattia, mentre la gran parte di assistenza, diagnostica e terapia dovrà essere svolta altrove) ma non è disponibile a investire più di tanto. Da qui il braccio di ferro con il Comune sulle sorti del presidio di Villette, la disputa sul numero dei distretti previsti a Massa: due per l’azienda sanitaria, tre per il Comune.

In questo contesto, si profila una nuova soluzione: realizzare il distretto in zona ferroviaria, fra la stazione e Stefan, costruendo ex novo uno stabile di 5-8mila metri quadrati in un’area attualmente non utilizzata. Un’idea che piace all’amministrazione e che – anzi – per qualcuno sarebbe già cosa fatta.

«Non è così, si tratta solo di un’opzione, di una delle ipotesi su cui stiamo facendo riflessioni», spiega però il sindaco Roberto Pucci, il quale ricorda che, comunque, la eventuale scelta di quell’area dovrebbe trovare il consenso dell’Asl e il via libera delle Ferrovie.

«Nessuna decisione, stiamo prendendo in esame diverse possibilità, la commissione non si è ancora espressa, la sede della stazione è una di quelle possibilità», conferma Cesare Lorieri, consigliere di Sel e componente della commissione consigliare Sanità. «Occorre però accelerare i tempi – avverte Lorieri – perchè il 2014, data di apertura del nuovo ospedale, si avvicina ed entro la fine di quest’anno bisognerà avere individuato la sede idonea per il nuovo distretto, in modo da avere i tempi sufficienti per la realizzazione».

In gioco c’è anche il destino del presidio di Villette (anch’esso in condizioni pessime) che potrebbe essere “inglobato” nel futuro nuovo distretto. Magari proprio in zona stazione.(c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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