Attenzione
Crisi, la spesa è più leggera Al Carrefour meno 30%
Il direttore del centro commerciale Mare Monti fa una fotografia della situazione «L’abbigliamento donna è il settore che sente maggiormente la flessione»
MASSA
La crisi c'è, e la sente anche la grande distribuzione, solitamente più immune dei piccoli commercianti alle altalene dell'economia. Ma restare a galla si può. Come? Non abbassando la guardia, ma anche non gridando alla crisi nera e puntando sempre su collaborazione e comunicazione, le carte vincenti del commercio, soprattutto nei momenti di difficoltà.
E la cartina di tornasole di questa teoria è rappresentata nella nostra zona dal centro commerciale Mare Monti. Il segno meno, durante il 2011 e nelle prime settimane del 2012, è approdato anche nei bilanci del centro commerciale più importante del comprensorio, anche se questo osservatorio speciale dell'andamento dell'economia apuana ha avuto al suo interno qualche movimento bene individuabile, e complessivamente non ha mai lamentato eccessivi cali nelle vendite.
A spiegare cosa va e cosa non va all'interno del centro commerciale apuano è il direttore, Federico Lensi, che quache costante nella parabola economica l'ha vista: «E' chiaro che la crisi è arrivata anche qui - ha detto - e che alcuni settori hanno sofferto particolarmente, ma è vero anche questo centro è vissuto e gestito come un grande condominio, in cui si lavora come in una squadra, lanciando idee e iniziative all'insegna della collaborazione e soprattutto dell'interazione tra tutti i soggetti, dunque i negozianti della galleria e l'ipermercato Carrefour: grazie a questo sistema di lavoro riusciamo spesso a realizzare piccoli e grandi eventi capaci di catalizzare la cittadinanza, e consentendo a tutti di avere un ritorno sia di immagine che di lavoro effettivo».
L'abbigliamento donna il settore più colpito dalla crisi durante lo scorso anno, mentre hanno resistito bene gioiellerie, profumerie e ristorazione, presso i punti vendita del centro più alla portata di tutte le tasche; in crisi l'elettronica, che ha risentito più di altri settori dell'andamento generale dell'economia, ed in calo anche lo scontrino medio della spesa dei clienti dell'ipermercato (scesa da circa 50 euro a circa 35 euro la spesa settimanale media di una famiglia), anche se i prezzi di Carrefour sono rimasti costantemente concorrenziali rispetto a quelli degli altri ipermercati.
A far quadrare i conti le idee del Mare Monti, che grazie alle iniziative che spesso e volentieri prendono vita all'interno della galleria, accoglie migliaia di persone con un notevole riscontro commerciale di cui beneficiano, con alti e bassi, tutti gli esercenti. La notte bianca di inizio estate l'evento principe dell'anno, quello che porta complessivamente i maggiori benefici: «risi o non crisi - ha detto Lensi - dobbiamo continuare a tenere costante il livello del valore aggiunto del centro, anche quando i numeri in calce ai fatturati sono in calo, ed anzi, aumentando gli investimenti e la pubblicità nei momenti più duri, senza allarmarsi ma con prudenza. Da questo punto di vista mi sento di poter dire che il bilancio complessivo del 2011 è stato un segno "più" per tutti. Sempre in base ai budget disponibili, anche durante il 2012 cercheremo di mantenere un elevato livello di offerta turistica e comunicativa, dato che restiamo comunque uno dei centri commerciali più importanti del nord Italia».
L'unione fa la forza insomma... e fa le scarpe alla crisi.
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