Il Tirreno

Case, il mercato di escort e trans

Case, il mercato di escort e trans

Chi si prostituisce versa una minima parte alla luce del sole, il resto è sommerso

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MARINA

C’è un mercato parallelo degli affitti in nero. E riguarda soprattutto le prostitute e i transessuali, persone che occupano una casa non solo per viverci ma soprattutto per lavorarci. Le abitazioni alcova si trovano quasi tutte a Marina di Massa e da tempo sono nel mirino delle forze dell’ordine, impegnate nella lotta alla prostituzione. Carabinieri e polizia però si sono dovuti fermare un attimo prima di poter intervenire perché il nero esiste, ma è impossibile da accertare perché i locatori sono molto scaltri e si approfittano della necessità e dei redditi elevati dei locatari. Ecco lo stratagemma: registrano un contratto a una cifra di mercato, più o meno sui cinquecento euro, e su questi soldi ci pagano le tasse. Chiedono però, in virtù del fatto che sanno che l’inquilino farà un uso ulteriore dell’abitazione, un’aggiunta al canone. Questa completamente in nero. Aggiunta che supera il cento per cento dell’affitto registrato. Giusto per rendere l’idea i cinquecento euro certificati in realtà non sono mai meno di 1.200 euro.

Questo come fanno a saperlo le forze dell’ordine? Lo hanno detto le prostitute e i trans, aggiungendo però che è impossibile per loro dimostrare il pagamento extra del canone perché avviene in contanti. In questo caso l’Agenzia delle entrate non può fare assolutamente nulla perché il contratto esiste.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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