Trasporti
Bandito manda all’ospedale tabaccaio
Armato di pistola ha assalito la rivendita di Turano ma il titolare ha opposto resistenza ed è stato picchiato
MASSA
Lo ha picchiato selvaggiamente a calci e pugni. Lo ha lasciato in terra. Ferito. Ed è fuggito a piedi, svanendo nel buio, così come era arrivato. Una rapina davvero violenta, una scena che a Turano non avevano mai visto. Una scena che poteva avere anche un esito finale, più drammatico se il malvivente non fosse scappato prima di infierire ancora di più sul corpo di Carlo Tassi, 60 anni, titolare dell'omonima tabaccheria. Il bottino è di qualche migliaio di euro.
Il rapinatore è entrato nel negozio e ha mostrato una pistola, vera, al proprietario. Il malvivente voleva i soldi della cassa, ma il titolare, Tassi, non ha obbedito all'ordine. Anzi, ha avuto la forza di reagire. Nonostante chi aveva davanti fosse più giovane e più forte di lui. Così tra i due è nata una colluttazione. Il malvivente ha cominciato a tempestare di calci e pugni il tabaccaio. Erano le 19.30 e in giro non c'era nessuno che potesse aiutare il sessantenne rimasto da solo per la chiusura.
Tassi è finito all'ospedale, le sue condizioni non sono gravi ma comunque ha ricevuto parecchi colpi, soprattutto sul volto e all'altezza del costato. Ne avrà per diversi giorni.
Il rapinatore è riuscito a scappare, facendo perdere le sue tracce. A dare l'allarme sono stati i familiari del commerciante, in particolare il figlio: le indagini le stanno conducendo i carabinieri. Il ferito è riuscito a descrivere il suo aggressore: è un giovane e probabilmente è italiano.
Lo ha anche visto in faccia perché nella colluttazione il cappello che aveva calato sugli occhi è caduto. Anche nel negozio sono rimaste parecchie tracce, soprattutto di sangue.
I carabinieri comunque hanno un identikit ben preciso del malvivente e su questo stanno incentrando le loro ricerche. Sembra più il colpo di uno sbandato che una rapina studiata nei minimi dettagli. La fuga, per esempio, è avvenuta a piedi. Resta da capire se il rapinatore aveva un complice che lo aspettava poco distante dalla tabaccheria oppure se è uno della zona.
Sul bottino della rapina invece non si sa nulla di certo: l'unico che può fornire delle indicazioni è il tabaccaio. Comunque è sparito qualche migliaio di euro. Il figlio ieri è rimasto fino a tardi in negozio insieme ai militari per dare una mano agli inquirenti. La pistola è stata recuperata, non si sa se era carica. Nessun colpo comunque è stato esploso. Probabilmente prima di fuggire l'uomo ha arraffato una manciata di banconote, ma questo si saprà soltanto nei prossimi giorni quando Tassi si sarà rimesso.
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