Gioco
Villafranca, alla stazione monitor e obliteratrice rotti
Le lamentele dei pendolari: ogni giorno rischiamo una multa e anche il sottopassaggio è in condizioni indecenti, chiediamo alle Ferrovie di intervenire e migliorare lo scalo
VILLAFRANCA
Sono tempi duri per i pendolari.
Dopo gli aumenti sempre più consistenti del prezzo dei biglietti ferroviari, il servizio sempre più precario delle carrozze, ora anche le infrastrutture che dovrebbero fornire assistenza al viaggiatore sono allo sbando.
I pendolari ci segnalano la situazione di degrado in cui versa la stazione di Villafranca.
Come è buona abitudine il biglietto andrebbe convalidato prima della partenza, ma come spesso accade il condizionale è d’obbligo.
La macchina obliteratrice non funziona e questo obbliga l’utente-cittadino a salire sul treno sprovvisto della convalida, il che li costringe alla riceraca del capotreno di turno per non incorrere in sanzioni pecuniarie. Il regolamneto infatti prevede l’esborso del biglietto intero più una soprattassa di 200 euro.
Tutto dipende dalla bontà del capotreno che il più delle volte chiude un occhio e invalida il biglietto, ma nel caso di applicazione fiscale della normativa si può anche procedere alla sanzione.
Per evitare un odissea alla ricerca del personale ferroviario, si dovrebbe ricorrere alla biglietteria, che purtroppo, nel caso in questione, non esiste più da oltre 20 anni.
Altro tasto dolente riguarda i monitor di lettura per gli arrivi e le partenze, su tre monitor due sono guasti, comportando un altro disagio, non potendo essere informati sull’eventuale ritardo o sulla soppressione del treno, anche questo inficia gravemente sul servizio reso al cittadino.
Anni fa la stazione fu dotata di un sottopassaggio che potesse consentire ai pendolari e viaggiatori di raggiungere l’altro binario, senza dover attraversare pericolosamente.
Anche qui le proteste fioccano a causa dell’incuria in cui versa. Un gabinetto a cielo aperto lo ha definito un lavoratore che tutte le mattine deve fare lo slalom tra resti organici di cui è meglio evitare ulteriori descrizioni; le scritte inoltre che compaiono sui muri non danno un buon segnale sia di decoro che di educazione a chi per la prima volta sbarca nel piccolo centro lunigianese.
Questa situazione rimane immutata da diverso tempo, non si è mai presentato nessuno a riparare i guasti o a migliorare l’aspetto del sottopassaggio.
In definitiva, la domanda che arriva dai pendolari è praticamente unanime: chi tutte le mattine si alza alle prime luci del giorno per dirigersi al posto di lavoro, all’università o a scuola per seguire le lezioni, pagando regolarmente il biglietto o l’abbonamento non avrebbe diritto ad un servizio efficiente e ad una migliore condizione generale della stazione ferroviaria?
A questo punto non resta altro che lanciare un pubblico appello, affinché le Ferrovie possano intervenire e porre dei rimedi, possibilmente in tempi abbastanza brevi.
Cristiano Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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