Sicurezza
Montignoso rincara le tasse
Aumento progressivo dell’addizionale Irpef. E più 5% (7% il prossimo anno) sulla Tarsu
MONTIGNOSO
Sono tempi duri per tutti e ai cittadini tocca mettersi le mani in tasca. Vero che in quelle tasche di soldi ce ne sono pochi, ma altrettanto vero che per Palazzo civico tirare avanti “la baracca” è sempre più dura. Ecco allora arrivare l’Imu, anche all’ombra di villa Schiff, accompagnata dall’aumento della Tarsu (del 5% nel 2012, del 7 nel 2013) e da quello dell’addizionale Irpef.
I Comuni al collasso. Lo Stato deve rimettere a posto i conti e chiede una mano - una bella mano, ad onor del vero - ai Comuni. Palazzo civico - spiega la giunta - deve fare i conti, è proprio il caso di dirlo, con una spesa sociale sempre più alta e una maggiore richiesta di servizi. E, controparte, con trasferimenti statali che arrivano con il contagocce. Così anche quando le tasse non si vorrebbero alzare neppure di un centesimo, trovare soluzioni alternative - spiegano a villa Schiff - diventa quasi impossibile.
Il sindaco Narciso Buffoni non si nasconde dietro un dito: «I comuni devono ripensarsi, come sono concepiti non possono funzionare. Scontano grossi problemi finanziari, a fronte di un ruolo importantissimo nella programmazione del territorio. I cittadini si impoveriscono, come possiamo pensare di aumentare la fiscalità? Puntiamo su entrate extratributarie (quelle che arrivano senza mettere le mani intasca ai contribuenti)». Il Comune di Montignoso quella via la percorre, ma non basta. E nel bilancio 2012, che arriverà in consiglio tra la fine di marzo e i primi di aprile, saranno messi nero su bianco, gli aumenti di Tarsu e addizionale Irpef.
Quanto pagheranno i cittadini. La decisione l’ha presa il governo, ma gli effetti li scontano i cittadini: arriva l’Imu, una riedizione dell’Ici. Qualche soldo in più nella casse comunali anche se buona parte dell’importo finisce in quel di Roma. Non basta, dunque. E villa Schiff mette mano all’addizionale.
L’Irpef è un tributo statale definito in base al reddito delle persone fisiche, imposta su cui, per legge, Regione e Comuni possono imporre una addizionale, una percentuale che finisce direttamente nelle loro casse. A Montignoso - Buffoni ricostruisce il percorso dell’amministrazione - è stata introdotta un anno fa. Uno 0,2% sui redditi superiori ai 15mila euro. Percentuale che adesso non basta più. Anche se Montignoso sceglie di incrementarla gradualmente perchè chi ha di più paghi di più: rimane allo 0,2% per redditi compresi tra 15 e 28mila euro, passa allo 0,4 per quelli da 28 a 55mila. Da 55 a 75mila scatta la percentuale dello 0,6 che diventa 0,8% per redditi oltre quota 75mila. Altro capitolo quello della Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani). La legge parla chiaro: con i versamenti dei cittadini deve essere coperta l’intera spesa per il servizio. E Montignoso non ce la fa: «Siamo all’88%» spiega Buffoni. La soluzione: aumento del 5% quest’anno e del 7% il prossimo «a meno che - parola del sindaco - l’ulteriore aumento non sia necessario». Del resto in gioco c’è anche l’estensione del porta a porta a Cinquale. Sfide importanti, sacrifici e l’appello del sindaco (vedi articolo accanto) ad avere fiducia. Nonostante i tempi.
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