Finanza
Mirteto, indagine a rilento per le notifiche
I tecnici nominati dalla procura hanno consegnato la perizia su via Montalbano da oltre un anno
MASSA
L’indagine che sembrava procedere in maniera più spedita, quella della frana di via Montalbano, costata la vita all’autotrasportatore Aldo Manfredi, si è fermata alla chiusura delle indagini. Nessun mistero su questo ritardo, sono i tempi della giustizia: c’è un maggior numero di persone indagate e quindi l’invio delle notifiche di fine indagine è stato più tribolato di Lavacchio. E un paio di persone iscritte nel registro degli indagati hanno chiesto di essere risentite dalla squadra mobile. Comunque non bisognerà attendere troppo tempo, la richiesta di rinvio a giudizio dovrebbe arrivare entro marzo.
Tra gli indagati c’è anche l’assessore all’Ambiente Andrea Ofretti, per lui l’accusa è di abuso di ufficio. Gli altri invece sono Iacopo De Nobili, 38 anni e Franco Ferrari, 50, entrambi di La Spezia, Iacopo Baroni, trentunenne di Camaiore e Stefano Romanini, 46 anni (quest'ultimo nel frattempo è stato vittima di un omicidio). Nel registro degli indagati sono finiti anche Giuseppe Rebecchi e Alessandro Migliorelli, Andrea Bontempi, Carlo Mariani, Fabio Mercadante e Riccardo Barbieri.
Le accuse ipotizzate da Federico Manotti, che nel frattempo ha lasciato la procura di Massa-Carrara, e Rossella Soffio, rimasta unica titolare, sono omicidio e disastro colposo.
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