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oggi l’inaugurazione

L’intelletto intelato di Aladino

L’intelletto intelato di Aladino

In mostra allo Spazio 19C di via Vezzala le opere di Nicoli

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CARRARA

Si chiama “Intelletto intelato” ed è a cura di Sara Bastianini la mostra dedicata ad Aladino Nicoli e che sarà inaugurata oggi, sabato, alle 18 nello “Spazio 19C” di via Vezzala 19C; una retrospettiva dell’artista carrarese Aladino Nicoli, scomparso da ormai quasi due anni. Una raccolta di venti dipinti eterogenei.; si potrebbe parlare in realtà di e-venti, venti opere come venti avvenimenti. Orari di apertura: sabato 16/19.30, venerdì su appuntamento.

«Aladino predilige Goya - scrive in una recensione Paolo Nerbi - Come lui capisce che la Verità è storica; nel suo corso acquistano particolare importanza quei momenti critici, quelle faglie che sono di ardua comprensione, fonte di sofferenza e di dolore, quando l’uomo deve interrogarsi sul valore del proprio pensiero e delle azioni. Il contenuto fondamentale del pensiero del Nostro si materializza nella angosciosa, inevitabile domanda: Può l’uomo riscattarsi dalla storia che si manifesta come negatività? La esperienza artistica di Nicoli si accosta per questa strada alle poetiche espressioniste, condividendo, penso a Munch, la sua carica emotiva, ma divergendo nei risultati formali, poiché, al di là dei colori , squillanti, le forme sono restituite come nodi plastico-costruttivi; come nei suoi esordi ove rivelava l’intento di progettare le figure ancorate ad una intima solidità, serrate in spazi risultanti da campiture di colori accesi, spesso primari, disposti come forze destinate ad interagire». Non solo: «L’assunto realista e la centralità del valore del pensiero è l’aspetto che lo accosta in qualche modo al realismo sociale di Renato Guttuso, pur sempre approdo fondamentale di questo sintetico profilo sul realismo». Ma, aggiunge, «Nicoli vive diversamente il rapporto fra contesto e testo; nella costruzione simultanea di figura e spazio, nei periodi più recenti del suo percorso, si distingue da Guttuso e così facendo si avvicina a Bacon. Lo Spazio per Aladino possiede una sua oggettualità; a sua volta l’Oggetto rappresentato (sia esso figura umana, un ritratto, una cosa) è dotato di una propria spazialità; sono ambedue interagenti e come tali, sono forze che concorrono e spesso confliggono».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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