Proteste
In carcere per lesioni aggravate
Il giudice conferma l’arresto al carrarese che ha accoltellato la fidanzata
CARRARA
Sono state contestate le lesioni aggravate dall’uso delle armi (un coltello) al giovane 26enne carrarese Andrea Zaccagna che - sulla base della ricostruzione degli inquirenti e di cui abbiamo già riferito ieri - avrebbe rischiato alcuni giorni fa di uccidere la giovane fidanzata originaria di Roma. L’altra notte, dopo un’accesa lite in abitazione, per futili motivi, Andrea Zaccagna avrebbe scagliato alcuni fendenti alla fidanzata convivente, in un appartamento del centro, ferendola al petto, alle braccia e al dorso. La giovane, trasportata dal 118 in pronto soccorso, presentava importanti lesioni da taglio, da qui l’approfondimento da parte della polizia giudiziaria. Ai Carabinieri di Carrara, appena giunti sul posto, lo stesso Zaccagna avrebbe riferito di una aggressione da parte di cittadini extracomunitari per un tentativo di rapina andato a vuoto. I militari nell’immediatezza, pur con flebile voce, sentivano anche la ragazza ferita, ed emergevano da subito delle incongruenze.Il giovane carrarese veniva portato in caserma in via Chiesa, nel frattempo, per trovare eventuali tracce, i militari procedevano ad un sopralluogo nell’abitazione. Trovavano macchie di sangue sul pavimento e sulle pareti e, nel corso di una perquisizione, anche l’arma: nascosto sotto il materasso, c’era un coltello a serramanico con tracce di sangue, evidentemente utilizzato per aggredire la ragazza. Dopo l’esatta ricostruzione della dinamica e della refertazione delle lesioni (un fendente era stato indirizzato anche allo xifoide, zona sotto lo sterno) da parte dei sanitari dell’ospedale, il nostro concittadino - che ha alle spalle vari precedenti - veniva tratto in arresto e condotto al carcere di Massa. Dopo la convalida dell’arresto il giudice confermava la custodia cautelare in carcere. Nel corso dell’interrogatorio, assistito dall’avvocato Gabriele Rondanina, Zaccagna avrebbe sostenuto di non aver colpito la ragazza, ma che sarebbe stata lei stessa ad autoferirsi, ma il giudice ha deciso che restasse in carcere.
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