Il mago delle scarpe dopo Spezia punta su Pontremoli
Il calzolaio Casati crede nelle potenzialità della città ma sollecita agevolazioni per chi apre nel centro storico
PONTREMOLI
La passione che lo anima la si respira subito. Appena entrati nel suo negozio aperto da pochi mesi in via del Seminario a Pontremoli, si viene catturati dalla cura e dall'ordine che regnano sovrani. E poi quando comincia a parlare del suo mestiere la voce si fa sciolta e gli occhi si riempiono di una gioia autentica e pura. Salvatore Casati, calzolaio, riparatore di scarpe, di borse e di oggetti in pelle, mette in bella mostra la sua genuina passione per questo lavoro artigiano di cui si sta perdendo traccia nella società contemporanea del compra e consuma.
Una passione che lo ha portato nella città del Libro dallo scorso settembre. «Avevo un negozio come questo a La Spezia - racconta - e spesso passavo per Pontremoli restando incantato dalla bellezza di questa città. Così mi sono chiesto se fosse possibile trasferire la mia attività, per vivere una vita più tranquilla e a misura d'uomo. E così eccomi qua».
E mentre Casati ci fa accomodare nel suo laboratorio, mettendo in mostra i suoi numerosi macchinari dove effettua le riparazioni delle calzature, cerca di evidenziare subito come il suo impegno di valorizzare questo antico mestiere passi necessariamente dalla volontà di ripensarlo in chiave attuale. «Oggi non si può pensare al lavoro del calzolaio come l'artigiano che “'semplicemente” ti ripara il buco nella scarpa o sostituisce il tacco. C'è bisogno di un passo ulteriore, un'attenzione maggiore alla qualità e al valore estetico di una calzatura». E in effetti le scarpe uscite dal suo laboratorio non sembrano semplicemente “riparate” ma paiono appena scartate dalla loro confezione originale. Un lavoro di pregio che spesso ha ricevuto apprezzamenti: «Quando avevo il negozio a La Spezia dei clienti milanesi erano venuti, dopo una giornata alle Cinque Terre, appositamente per farsi riparare le scarpe da me».
E del resto Casati è pienamente conscio del valore delle calzature visto che ritiene la scarpa il vero "biglietto da visita" di una persona: «Purtroppo - aggiunge -oggi non c'è più la “cultura dei piedi”. Si vedono in giro troppe scarpe fatte con materiale scadente che oltre ad essere, esteticamente discutibili, sono dannose per la salute».
Ma inevitabilmente il discorso non può che scivolare sulla crisi economica che sta toccando vari settori del Paese: «Certo non è un momento facile, ma al momento si riesce a tirare avanti. Purtroppo si continuano a creare questi grandi outlet e centri commerciali che fatalmente vanno a mettere in difficoltà gli artigiani e piccoli commercianti che da sempre sono l'anima pulsante del nostro Paese».
E Casati non si esime anche nel cercare di offrire qualche soluzione per rianimare l'attività commerciale di Pontremoli, da tempo in difficoltà e che necessità del traino del centro storico: «Il primo passo è rivitalizzare il centro di Pontremoli. E questo lo si potrebbe ottenere dando incentivi e finanziamenti a chi apre attività nel centro storico».
Un concetto più volte espresso anche da amministratori di varia estrazione politica ma che mai ha trovato una reale attuazione.
L’impressione - aggiungiamo noi - è che sarebbe opportuno ormai cambiare il trend e passare dalle parole ai fatti, alla luce delle potenzialità della nostra città.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google