Finanza
Avenza, è scontro sul mercato
I commercianti del centro storico vogliono cambiarlo, gli ambulanti lo difendono a spada tratta
AVENZA
Alta tensione alla Circoscrizione di Avenza.
In occasione della riunione straordinaria convocata per discutere delle problematiche del mercato di via Giovan Pietro, è andato in scena nella sede della Circoscrizione 4 lo scontro fra commercianti ed ambulanti. La lamentela dei negozianti del centro storico di Avenza è presto detta: loro il mercato, in quella posizione, non ce lo vogliono. «In pratica quattro giorni al mese, ogni mercoledì, noi possiamo serrare le nostre attività ed andare in ferie, in quanto restiamo isolati», ha affermato Cristina Bottici, proprietaria di un tabacchino in Piazza San Pietro.
Bloccato l'accesso da via Giovan Pietro, il traffico veicolare risulta essere più difficoltoso, un vero colpo per un commercio che si regge sul passaggio. Una locazione quella del mercato avenzino, tuttavia, difesa con decisione da Pierpaolo Pucci, presidente dell'Anva (venditori ambulanti) della Confesercenti, il quale rivendica con orgoglio l'esito positivo della battaglia per collocare i banchi degli ambulanti in via Giovan Pietro. «Nel periodo fra il 1959 e il 1978, ho svolto la mia attività commerciale, ereditando l'attività di mia madre, presso il vecchio mercato avenzino sull'argine del Carrione e nel corso del tempo l'ho visto letteralmente morire».
Ora, il mercato è stato rilanciato, a detta di Pucci, e ci viene invidiato da tutti: «E’ sempre affollato, il che porta vantaggi, non solo ai venditori direttamente sul luogo, ma anche alle attività commerciali vicine ed alla cittadinanza tutta».
Prese di posizione che hanno scatenato la reazione contrariata dei commercianti, come quella di Giuliano Borri, ex-proprietario del forno di Piazza San Pietro, per il quale la logica della "mors tua, vita mea" è inacettabile. «Un mercato, quello avenzino, non sicuro, in quanto manca la legittimità del comando dei vigili del fuoco, e, perdipiù, illogico, perchè quattro ore agli ambulanti non risolvono i loro problemi, mentre aggravano quelli della mia categoria».
L'idea, dunque, sarebbe di spostare il mercato, ma c'è incertezza circa il modo o la sede più idonea: «Dislocarlo su un'unica corsia ed allungarlo fino al ponte - ha detto Nando Guadagni, titolare del negozio di calzature Gidò e presidente della Confcommercio - potrebbe essere un'idea, certo resterebbe da rivedere e migliorarla». Altrettanto da valutare è la proposta, lanciata dai proprietari dell'attività "Pasta Fresca, Primo e Secondo", di collocare i banchi nella sede dell'ex-Cat e prolungarli in via Toniolo.
Le proteste dei commercianti hanno trovato una sponda nell'attacco all'amministrazione comunale lanciato dall'opposizione in Circoscrizione. «Inutile dire che il Comune si disinteressa dei propri cittadini, come dimostra il fatto che a questa riunione sia l'assessore alle attività produttive, il vicesindaco Andrea Zanetti, e il presidente della commissione in materia, Fabio Traversi, hanno deciso di non presentarsi», ha detto Patrizia Arrighi di Identità Toscana. «Si pensi, inoltre, che, senza consultare i commercianti, è già stato redatto un piano dalla commissione per lasciare in via definitiva il mercato nella sua attuale collocazione».
Un'accusa di scarsa trasparenza e democraticità rifiutata da Leonardo Buselli, capogruppo socialista in consiglio comunale: «E’ ora di finirla di sentire attacchi strumentali da parte di chi ha aspirazioni politiche e mira a portare avanti i propri interessi. Il mercato di via Giovan Pietro è un'ottima iniziativa della presente amministrazione e i dati economici lo dimostrano». Quanto alla mancanza di democrazia o al disinteresse per Avenza storica Buselli ha ribadito che «il piano della Commissione delle attività produttive si è deciso di trasmetterlo al consiglio comunale per l'approvazione solo all'indomani delle elezioni, evitando di mettere dei paletti alla nuova amministrazione e nello stesso tempo sono stati attivate alcune misure, come il mercato tipico della Coldiretti, per incentivare l'attività nella zona storica o il prossimo rifacimento della pavimentazione e dell'illuminazione in via XXIV Maggio e in via Gino Menconi».
Proprio lo spostamento del mercato ortofrutticolo del venerdì al mercoledì, in modo da far coincidere i tempi con quello di via Giovan Pietro, è la soluzione temporanea individuata dalla Circoscrizione per accontentare tutti, commercianti ed ambulanti, congelando la situazione in attesa delle elezioni.
Luca Menconi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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