Attenzione
Scuola di teatro e tanti spettacoli in via Oliveti
Una sala da 70 posti per l’Armata Brancaleone «Ora puntiamo al riconoscimento del Ministero»
MASSA
L'Armata Brancaleone è una compagnia teatrale nata nel 2000 con un solo scopo: diffondere la passione per il teatro. Ed è nata proprio così: come un'Armata Brancaleone, un gruppo di scalcinati, sognatori e allegri personaggi alla conquista del feudo.
E per anni hanno girovagato da un teatro all'altro, allo sbando, mettendo in scena le loro rappresentazioni teatrali e cercando di raccogliere le forze per costruire qualcosa di più grande, il loro feudo. E dal 2006 la conquista. Con le loro risorse hanno fondato un'accademia, in uno spazio preso in gestione in via Oliveti, e lì, hanno costruito il loro piccolo-grande teatro. Un teatro di cantina -cioè piccolo, come fatto in casa-, con un palco di cinque metri per otto (più grande di quello dei Servi), settanta posti a sedere, quinte (tutto smontabile come il teatro itinerante medioevale) e una stagione teatrale piena di eventi.
Sei insegnanti per un totale di quasi trecento studenti. Cinque anni di studio e tante rappresentazioni teatrali. La compagnia è adesso una vera e propria scuola di teatro, musica, oratoria e scrittura, con un proprio teatro ed aule attrezzate. Ma lo spirito che li anima è sempre quello iniziale dell'Armata Brancaleone: il sogno, l'avventura, l'allegria e la passione.La stagione di quest'anno, iniziata a novembre, si snoderà fino a maggio e vedrà mettere in scena, dagli alunni dell'accademia (che si sono raggruppati in piccole compagnie autonome), alcune delle più importanti storie attinte dal mondo letterario, teatrale e cinematografico. Stasera e domani è il turno della Compagnia di "Jeux d'Enfants" con la regia di Giovanni Corsini (appena uscito dall'accademia) che rappresenterà i tre atti unici di Pirandello: "L'uomo dal fiore in bocca"; "Sogno", dramma sugli intrighi dell'amore; "Quand'ero matto", storia tragico-comica di un folle poi rinsavito che racconta la sua storia.
«Il prossimo obiettivo - spiega Susanna Nardi - è far riconoscere l'Accademia dal Ministero dell'Istruzione e non è un obiettivo facile. Al momento infatti solo una scuola in Italia, quella di Roma, ha questo privilegio. Ma noi siamo cocciuti e ci riusciremo».
Melania Carnevali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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