Il Tirreno

Mulazzo, un’estate da lavori in corso

di Cristiano Borghini
Mulazzo, un’estate da lavori in corso

Il sindaco Donati fa il punto sulle opere primarie per la ricostruzione con l’occhio rivolto alle amministrative di maggio

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MULAZZO

Dopo l’incontro con il presidente della Regione, Enrico Rossi, che ha risolto i punti interrogativi sulla ricostruzione, ora tocca al sindaco Sandro Donati esprimere i suoi pensieri, visto che a piccoli passi si avvicina la data per le elezioni amministrative.

Infatti il sindaco è alla fine del secondo mandato e quindi non potrà concorrere per la carica più alta del Comune nella prossima tornata elettorale fissata a metà maggio.

Un appuntamento denso di interrogativi, dato che, al momento, non è ancora chiaro chi saranno i rappresentanti delle varie forze in lizza.

«Sono rimasto molto soddisfatto da come è andato l’incontro in municipio - spiega Donati - è stata una riunione molto seguita, la gente ha capito, ha posto delle domande, si è interessata e questo mi ha reso contento. Era assolutamente necessario che il Rossi ponesse chiarimenti in merito, almeno si sono evitate polemiche propagandistiche, che in questo momento reputo inutili e non necessarie. La cosa più importante da sottolineare è che abbiamo conseguito un risultato molto importante, siamo riusciti ad accedere a 20 milioni, su un totale di 90 milioni di euro, per l’intera area della Lunigiana».

« A metà marzo - prosegue Donati - partiranno i lavori per il Piano di sicurezza regionale, il Psr, e dall’inizio dell’estate si procederà all’apertura di tutti i cantieri: poi da settembre partirà la messa in sicurezza della strada che congiunge il capoluogo con Gavedo. Il guado che porta al centro storico sarà attivato nel giro di pochi giorni. Per i ponti crollati, ovvero quelli di Santa Giustina, San Giuseppe e Ponte Magra si inizieranno le opere di ricostruzione in primavera e saranno lavori di cui si occuperà direttamente la regione. Di competenza regionale sarà anche la provinciale 32, quella che per intenderci porta alle frazioni di Parana e Montereggio, si cercherà di riportare al più presto la viabilità perché questa è la strada più rapida per raggiungere le frazioni».

Il discorso poi devia, e dall’attualità si sposta in avanti all’appuntamento fissato per la seconda metà di maggio, quando Donati dovrà abbandonare la carica che ha ricoperto per due mandati, per poi irrompere in un flashback che ci riporta a rissumere questi 10 anni da sindaco: «Vivrò questi due mesi in maniera molto serena, di qui innanzi si inaspriscono i toni, io sono dalla parte di chi ragiona però, di chi cerca il dialogo, di chi pone le domande giuste e cerca soluzioni per il ben comune».

«Siamo stati colpiti tutti, non solo come singoli, ma come comunità e sta a noi trovare la forza per riemergere. Io mi sento onorato di avere traghettato questo Comune per due mandati, voglio ringraziare tutti per l’apporto che hanno dato, per il sostegno e il lavoro svolto, soprattutto in questo ultimo periodo. Questa catastrofe è stata come una frustata che ci ha donato una nuova energia e che ci ha aiutato ad affrontare un emergenza, che non ha paragoni a memoria d’uomo, tutti hanno dato una mano, dai consiglieri fino all’associazionismo ho visto una forte coesione per cercare di rimettere in carreggiata un intero territorio. È questo che mi è piaciuto ed è questo che mi ha reso orgoglioso di essere stato al comando di uno straordinario paese».

Trapela poi qualche indiscrezione sul programma elettorale con cui il suo partito si presenterà al voto: «Oltre alla ricostruzione, che ritengo sarà il minimo comune denominatore di tutti i programmi, il nostro sarà basato sui progetti in cantiere o già sviluppati o ancora da sviluppare, parliamo quindi delle nuove scuole che sono in procinto di completamento, i progetti per il potenziamento dei servizi per il castello di Lusuolo, si è riusciti ad accedere a un finanziamento di 150 mila euro per rimettere a nuovo lo stadio Calani di Groppoli, tanta carne al fuoco quindi e tanto lavoro ancora da compiere».

«Non dimentichiamo poi che la Regione sovvenzionerà per l’ultima volta quest’anno il Bancarel’Vino e la Fiera del libro a Montereggio, quelle di quest’anno saranno edizioni ancora più importanti perché dovranno essere loro le fionde che riporteranno la normalità nel comprensorio».

L’ultimo pensiero di Sandro Donati viene porto a tutte le forze politiche che si sfideranno nelle amministrative di maggio: «Non possiamo demandare ad altri il compito di far risorgere il nostro territorio, è nostro, dobbiamo essere noi a prendercene cura, dobbiamo essere noi a renderlo appetibile a chi viene a visitarlo, dobbiamo collabporare, bisogna avere senso di resposnsabilità sin dalla creazione dei programmi elettorali, chi non lo farà dovrà assumersene le responsabilità. Bisogna agire come comunità, tralasciando talvolta le ideologie, non per fare il bene del partito, ma per operare per il bene del Comune».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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