Sicurezza
Addio a Vanni Vanello, titolare del Bar La Tazza D’Oro
CARRARA Venti giorni fa aveva accusato un malore proprio all’interno del bar La Tazza d’oro, di cui era uno dei titolari, e ieri e deceduto, provocando dolore e cordoglio in tutta la comunità ma...
CARRARA
Venti giorni fa aveva accusato un malore proprio all’interno del bar La Tazza d’oro, di cui era uno dei titolari, e ieri e deceduto, provocando dolore e cordoglio in tutta la comunità ma anche nella vicina Marinella, dove gestiva con la moglie uno storico negozio di tessuti e abbigliamento, l’Emporio Flora.
Stiamo parlando di Vanni Vanello, 67 anni, un grande lavoratore e appassionato di ciclismo: dopo essere stato un buon corridore dilettante, aveva sempre mantenuto la passione per le due ruote, e immancabilmente la domenica si faceva le sue scampagnate, come ricordano commossi i congiunti e gli amici.
L’attività di commerciante l’aveva iniziata con la moglie signora Miranda da giovanissimo, con l’emporio Flora; poi, alla fine degli Anni 80, con la famiglia ha rilevato La Tazza D’Oro, di via Rinchiosa angolo via Venezia, dove lavorano anche la figlia Gemma e il genero Massimiliano Manghi. E quando verso mezzogiorno di venerdì 3 febbraio ha accusato un malore, era dietro il bancone del bar. Subito soccorso dai congiunti e dai clienti, era stato trasportato all’ospedale: ma da quel malore ha avuto una serie di complicazioni che purtroppo l’hanno portato al decesso. In passato aveva avuto qualche problemino cardiaco, ma questo come detto non gli impediva di salire appena poteva sulla bici; e non gli era di peso neppure lavorare sia al negozio che al bar, i familiari ricordano che per lui quello del bar lo considerava quasi un divertimento, per il piacere di stare in mezzo alla gente. Abitava con la famiglia a Marinella, ma i funerali si svolgeranno oggi, alle 15, alla chiesa della Santissima Annunziata in via Bassagrande.
Profondo cordoglio anche da parte del sindaco Angelo Zubbani, frequentatore mattutino da anni della Tazza D’Oro: «Ho condiviso tanti anni di conoscenza e amicizia di Vanni, e sono davvero addolorato. Quelli al bar per la colazione con gli amici sono i momenti più distensivi della giornata e Vanni era sicuramente un protagonista del nostro quarto d’ora di relax. Per noi - aggiunge - non era il gestore o il proprietario di un bar, ma un amico che sapeva fare la battuta giusta, ci stuzzicava, ci provocava e veniva ripagato la stessa moneta; avevano notato un appannamento negli ultimi tempi prima del malore, ma nulla faceva presagire questa scomparsa che ci lascia addolorati. Siamo vicini ai familiari».(m.b.)
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