Il Tirreno

«Questa via è pericolosa: troppe buche e poca luce»

La rabbia dei residenti della zona: abbiamo segnalato i nostri disagi al Comune L’appello: ci vorrebbe un senso unico, qui sembra d’essere in autostrada

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA

I segni, fatti con il gesso bianco, sono ancora freschi, sulla strada dove ha perso la vita, dopo aver perso il controllo della sua moto, Rocco Valentini. A 24 anni. E ora, qui, tutti puntano il dito sulle condizioni del manto stradale. «Questa strada è stretta e con il manto stradale tutto sconnesso. Ci sono le auto parcheggiate, ma molti la usano come un circuito di Formula uno. Non solo: da qui i camion non dovrebbero passare, ci sono i cartelli di divieto belli grossi, all’inizio e in fondo alla strada, ma guardate qui: ne sono sfrecciati un paio anche ora. E nessuno fa nulla. Di controlli ce ne sono pochi, siamo abbandonati a noi stessi: ci si ricorda di via Passo Volpe quando succedono tragedia e come questa».

A parlare è Maria Giorgia Menconi, una residente della strada dove è avvenuto l’incidente mortale che ha spezzato al vita del 24enne Rocco Valentini.

«Da tempo facciamo presente che la viabilità qui è un problema - conclude, e le fanno eco altri abitanti della zona, che sono usciti dalle case per fare sentire la loro voce - Ma nessuno ci ascolta, abbiamo chiesto di mettere un senso unico, ma tutto è rimasto come prima».

Anche il titolare del bar Grotta 90, Ugo Luci, punta il dito sulle cattive condizioni del manto stradale di via Passo Volpe, e non solo su quello. «Le buche si vedono a occhio nudo, non solo: hanno fatto anche degli scavi per alcuni allacci, e c’è un rialzo di cemento, bello grosso, proprio in mezzo alla carreggiata, la chiamano la fossa delle Marianne, è tutto sconnesso - dice il signor Luci - Ma non solo, dopo tante insistenze hanno messo i lampioni, ma sono più le volte che non funzionano di quelle in cui fanno luce davvero. E’ una situazione che va avanti così da troppo tempo: è brutto parlarne dopo una tragedia in cui ha perso la vita un giovane di 24 anni».

E a indicare il manto stradale sconnesso sono anche alcune operai che escono in bicicletta dalle aziende vicine: questa è una zona quasi totalmente industriale o a vocazione artigianale, ci sono più capannoni, e ditte che case.

«Qui, soprattutto con il buio, spesso ogni sera tornare a casa è un’impresa rischiamo la vita - dicono- ma non vogliamo finire sui giornali, tanto di questa parte di Avenza non si interessa nessuno».

C’è amarezza, ma anche tanta rassegnazione in via Passo Volpe. Su tutto però il grande rispetto per una giovane vita stroncata. Al bar Grotta 90 non sembra una mattina come le altre, chiede come prima cosa: «Ma quanti anni aveva? Ma è davvero morto?» «Abbiamo sentito arrivare le ambulanze - dice il titolare del bar - Si capiva subito che era successa una cosa grave».©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Trasporti

Traffico aereo ridotto in tutta Italia, problemi ai sistemi Enav: cosa sta succedendo ai voli

di Redazione web