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musetti e l’allarme conti

«Paradiso e Adanti, si rischia la bancarotta»

«Paradiso e Adanti, si rischia la bancarotta»

CARRARA «Il Comune rischia il commissariamento. Ma l'Amministrazione fa finta di nulla»: Gianni Musetti della Destra fa il punto dopo l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti: «La causa Paradiso...

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CARRARA

«Il Comune rischia il commissariamento. Ma l'Amministrazione fa finta di nulla»: Gianni Musetti della Destra fa il punto dopo l’allarme lanciato dalla Corte dei Conti: «La causa Paradiso (vinta dall'imprenditore Franzoni) e le riserve della Adanti sono una tegola per il Comune da decine di milioni. La situazione sarà drammatica e il Comune è a serio rischio di essere commissariato.   La disposizione della Corte dei Conti sui conti del nostro Comune non è altro che quanto già avevamo denunciato a novembre in seguito all'invio di una lettera degli stessi giudici contabili nei confronti della nostra amministrazione dove già si sanciva quanto oggi scritto nero su bianco. Oltre ai dati che i giudici hanno imputato al nostro Comune, fra cui "gravi irregolarità contabili", l'alienazione di beni che difficilmente saranno venduti e la mancata assistenza di contribuzione del 120% rispetto ai debiti per finanziamenti del 2010, ci sono dati che non sono stati tenuti di conto perchè non iscritti a bilancio, ma che in realtà sono fonte di alto rischio per il nostro Comune. Già in questa situazione il municipio non potrà contrarre nessun nuovo muto e neppure nuovi investimenti finanziati dalle entrate correnti. Niente soldi quindi  per la ristrutturazione del Politeama, del Garibaldi e neppure per mettere in sicurezza le scuole. A questo si devono poi aggiungere le incognite finanziarie che usciranno della vicenda delle riserve richieste dalla ditta Adanti alla Progetto Carrara, per la costruzione della strada dei marmi (che ammontano a ben 30 milioni), e la vicenda della causa Franzoni, già passata all'ultimo grado di giudizio a favore dell'imprenditore, che chiede giustamente un risarcimento che si attesta attorno agli 11 milioni di euro, e per la quale il Comune non ha accantonato nessun fondo rischi e quindi ogni risultato sarà drammatico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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