Sicurezza
Il Pd contro l’Asl: «Incomprensibile il primario di Igiene»
MASSA L’Asl di Massa lancia un avviso pubblico per coprire un “primariato”, cioè per conferire un incarico quinquennale per la direzione della Unità operativa "Igiene e organizzazione dei servizi...
MASSA
L’Asl di Massa lancia un avviso pubblico per coprire un “primariato”, cioè per conferire un incarico quinquennale per la direzione della Unità operativa "Igiene e organizzazione dei servizi sanitari di base" della Azienda sanitaria di Massa e Carrara. Ma il Pd contesta e chiede un ripensamento alla direzione aziendale.
Ernesto Manfredi, coordinatore del circolo “Nuova sanità e sociale” del partito democratico, premette: «Non mettiamo certo in discussione l’importanza di questo servizio (che si occupa, tra l’altro di contrastare le infezioni all’interno di ospedali e ambulatori ndr.) che contribuisce a migliorare i servizi e a far risparmiare soldi. Ma – ed è qui la polemica – non comprendiamo il senso e la tempistica di questa specifica richiesta e di tale figura professionale».
In altre parole, esplicita Manfredi, in un’Asl che sta pagando per un deficit scandaloso di oltre 300 milioni di euro con «una forte penalizzazione in termini di servizi offerti all'utenza e di personale professionale e tecnico che metodicamente o non viene assunto oppure non è sostituito mediante turn-over», la nomina di quel dirigente appare perlomeno intempestiva.
«Di fronte a tagli dolorosi e anacronistici che colpiscono soprattutto i lavoratori delle cooperative e i precari – prosegue ancora l’esponente del Pd – è incomprensibile la scelta della Asl 1 che, strategicamente, punta su di un servizio che è sicuramente importante, ma di impatto strategico e di sviluppo sicuramente minore di altri che sono giornalmente minacciati di chiusura o ridimensionamento e che incidono assai più profondamente rispetto alle reali esigenze sanitarie e assistenziali del territorio provinciale di Massa e Carrara».
Per queste ragioni, il circolo “sanità” del Partito democratico invita l'azienda «ad un ripensamento di tale scelta, orientando le esigue risorse economiche e di personale verso un miglioramento dei servizi esistenti e ad un loro effettivo potenziamento».
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