Proteste
Il blitz della Finanza a Carrara Fiere
Quasi tutto regolare tra gli stand di Expo elettronica: solo 4 scontrini evasi. Dall’inizio dell’anno in provincia 60 violazioni
CARRARA
Non è un vero e proprio blitz quello fatto dalla guardia di finanza domenica scorsa alla fiera di Carrara. Ma poco ci manca. Le fiamme gialle hanno rigato tra gli stand di Expo elettronica. Alla fine hanno trovato soltanto quattro irregolarità, per la mancata emissione di scontrini (un bar) e fatture (imprese operanti nel settore del montaggio di apparecchi trasmittenti). I militari sono entrati nel centro fieristico domenica verso l’ora di pranzo e hanno eseguito una serie di controlli con l’obiettivo di combattere l’ evasione e l'abusivismo commerciale.
Come detto sono state solo 4 le violazioni e quindi si può dire che è un numero molto al di sotto della media provinciale. Come testimoniano i numeri, visto che le 4 irregolarità di domenica vanno ad aggiungersi alle 52 violazioni in materia di scontrini e ricevute fiscali già individuate dai militari della guardia di finanza, sul territorio dell'intera provincia dall'inizio dell'anno.
Le fiamme gialle comunque hanno deciso di dare un giro di vite a questo tipo di evasione. Nei giorni scorsi un circolo di Massa è finito nei guai perché ha servito da mangiare a un cliente senza che questo fosse socio. Non solo: il proprietario aveva dimenticato di battere lo scontrino. La guardia di finanza ha multato il gestore con un’ammenda di cinquemila euro. A nulla è valso il tentativo di giustificarsi da parte del titolare, ha dovuto mettere mano al portafoglio senza fiatare. Non è il primo circolo che finisce nelle maglie dei controlli delle fiamme gialle, visto che negli ultimi tempi sono diversi i locali di questo genere - che godono di particolari sgravi fiscali grazie alla loro ragione sociale - che sono stati sorpresi a vendere alimenti o bevande senza autorizzazione.
Ma la guardia di finanza tiene anche gli occhi aperti sulla vendita di prodotti contraffatti. Da gennaio a oggi sono stati eseguiti diversi interventi, che hanno portato al sequestro di circa 2000 pezzi e alla denuncia di due italiani. Le merci sequestrate appartengono alle più diverse categorie merceologiche: 33 portafogli, 460 occhiali, 157 accessori elettronici per telefonia e 1365 giocattoli; questi ultimi privi del marchio "Ce" (contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodottti dal fabbricante stesso che con essa autocertifica la rispondenza ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell'unione europea) e quindi non conformi alle direttive comunitarie in tema di sicurezza per la salute.
Anche in questo caso tali risultati vanno ad aggiungersi ai sequestri di ulteriori 7400 pezzi contraffatti ed alla denuncia di 16 persone, già effettuati dalle fiamme gialle apuane nei primi mesi dell'anno.
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