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Carabinieri e finanza in ospedale sequestrato materiale contabile

Carabinieri e finanza in ospedale sequestrato materiale contabile

Il blitz nei presidi di Fivizzano e Pontremoli è durato almeno cinque ore, al setaccio gli archivi l’obiettivo degli inquirenti era quello di reperire fatture nell’ambito dell’inchiesta sul maxibuco Asl

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FIVIZZANO

Ennesimo Blitz di carabinieri e Finanza ieri mattina negli archivi degli ospedali di Fivizzano e Pontremoli per acquisire nuovi elementi inerenti l'annosa inchiesta sul maxi buco nel bilancio dell'Asl Apuana. Ancora una volta i militari dell'Arma e le fiamme gialle, inviati dalla magistratura inquirente che si occupa della voragine nei conti dell'Asl, hanno setacciato i faldoni riposti nei locali adibiti ad archivio nei due presidi ospedalieri lunigianesi, a quanto risulta perché alla ricerca di vecchi documenti contabili risalenti agli anni che vanno dal 2000 al 2010.

Nei due scantinati situati adiacenti alle due farmacie ospedaliere i militari hanno setacciato gli scaffali dove sono ammassati fatture e impegni di acquisto, restando all’opera per almeno cinque ore e al termine hanno portato via con loro alcuni faldoni e poi messo sotto sequestro entrambi i locali.

Quanto avvenuto fa pensare ad una svolta nelle indagini che oramai perdurano da quando a fine estate del 2010 esplose il caso del maxi buco pari a oltre 250 milioni di euro nelle casse della sanità apuana. Difficile sapere al momento quale sia stato il vero obiettivo dell'ennesimo sopralluogo degli inquirenti, dai quali non trapela nulla di ufficiale, sta di fatto che comunque del materiale contabile è stato sequestrato e gli archivi sigillati.

In passato erano stati setacciati anche gli uffici del Centro direzionale di via Don Minzoni a Carrara, e poi l'azione degli inquirenti si era spostata in Lunigiana dove, come è noto, ci sono due dei cinque presidi ospedalieri compresi nell'Azienda sanitaria apuana. Il blitz avvenuto segue di poco la risonanza all’inchiestahe data anche dal giornale nazionale "Il Fatto Quotidiano" e dal Tg5 della rete ammiraglia, che hanno parlato del maxi buco dell'Asl Apuana. Entrambi i media nazionali hanno ripercorso i fatti parlando di spese folli per l'acquisto di gioielli e anche cavalli da corsa fatte da un dirigente amministrativo. In particolare "Il fatto quotidiano" alle vicende inerenti la nostra Asl ha dedicato la prima pagina e la notizia è poi rimbalzata anche sui social network e su internet. Al Tg5 delle 20 è apparso anche il parlamentare lunigianese Lucio Barani, in qualità di membro della commissione parlamentare che indaga sui disavanzi finanziari della sanità nazionale, così come nell'edizione successiva al primo lancio della notizia è intervenuto il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Ripercorrendo brevemente la vicenda tutto ha inizio nell'ottobre del 2010. La Regione non approva il bilancio dell'azienda e scatta il commissariamento. Rassegna le dimissioni il direttore generale Antonio Delvino e a ruota lo seguono il direttore amministrativo Ermanno Giannetti, il direttore sanitario Andrea Macuzzi e la dirigente ai servizi sociali Raffaella Barbieri. La Regione nomina commissario Maria Teresa De Lauretis, poi nominata nuovo direttore dell'Asl. Dopo una cifra iniziale di 60 milioni di euro la voragine si allarga. Cominciano così le indagini della Procura. Questo nuovo blitz potrebbe essere il segnale di un’accelerazione ulteriore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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