Il Tirreno

Battaglie inutili e politica dei tagli

La vicenda del punto nascita del Sant’Antonio Abate è stata lunga prima di registrare la chiusura del reparto, avvenuta esattamente un anno fa. Dopo quella di Fivizzano, chiusa una decina d’anni fa,...

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La vicenda del punto nascita del Sant’Antonio Abate è stata lunga prima di registrare la chiusura del reparto, avvenuta esattamente un anno fa.

Dopo quella di Fivizzano, chiusa una decina d’anni fa, la maternità dell’ospedale pontremolese era andata avanti abbastanza bene dato che i parti annui erano saliti a tal numero da poter addirittura allestire la vasca per il parto in acqua, autentica novità per la Lunigiana.

Il reparto è però finito nel mirino della politica dei tagli, anche se la sua chiusura è sempre stata invocata nel nome della sicurezza.

Perciò, dopo alti e bassi, nell’estate del 2010 si è iniziato a parlare di ridimensionamenti e poi di chiusura, cosa puntualmente avvenuta nel febbraio dello scorso anno, malgrado vibranti proteste. Infine il siluramento del sindaco Franco Gussoni dopo le dimissioni di metà consiglio comunale, dato che venne accusato di scarso impegno per salvare il reparto.

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