Finanza
Atn, la situazione è drammatica
Il presidente Bonini e l’ad Bertini ammettono: tagli in vista e grandi incognite sul futuro
CARRARA
Fino al 30 giugno le corse dell’Atn saranno regolari poi arriveranno pesanti riduzioni alle corse estive se dalla Regione saranno confermati i tagli per l’anno 2012.
Dal 1° luglio arriverà un antipasto di quello che potrebbe essere il 2013 quando sarà costituita una società unica di trasporto regionale che dovrà operare anche in un territorio geograficamente complesso come quello apuano. Prospettive talmente allarmanti da far passare in secondo piano l’altro aspetto “da lacrime e sangue”: la stato e l’età media del parco mezzi.
Senza giri di parole il presidente di Atn, Sirio Bonini, nella sua audizione in commissione consiliare Ambiente parla di «una condizione di drammatica difficoltà». Sul tavolo della dirigenza di Atn – composta dall’ad Riccardo Bertini oltre che dal presidente Bonini – la questione più importante è gestire la chiusura dell’anno in corso; del 2013 se ne riparlerà appena la regione avrà dato linee più chiare nel bando. Certo le preoccupazioni per i posti di lavoro ci sono («C’è il grosso problema degli esuberi», ammette Bertini) tuttavia è ancora presto per quantificare precisamente gli esuberi. Adesso c’è la necessità di tutelare al meglio il servizio pubblico. Se verranno confermati i tagli per il 2012, alle casse di Atn potrebbero mancare 150mila euro, ma la cifra non è ancora ufficiale. Il che vorrebbe dire tagli al servizio, già fortemente ridimensionato rispetto alle necessità del territorio. Meno chilometri quindi riorganizzazione (e riduzione) delle corse.
E cosa accadrà nel 2013 con la nuova società di trasporti? Nessuno sa dirlo. Il territorio apuano è geograficamente complesso, al pari delle province di Grosseto e Siena, con poche corse capaci di produrre guadagni. Su Carrara le uniche corse competitive sono quelle che collegano Carrara a Marina di Carrara. Su tutte la linea 52. Nei fondi regionali che passeranno da 220 milioni di euro del 2010 a 160milioni di euro sono previsti tagli partendo dalle corse deboli da pochi utenti. Su Carrara le corse dei paesi a monte. «A quanto pare – spiega l’assessore al bilancio Giuseppina Andreazzoli – se le corse, comprese quelle più importanti, non produrranno utili dovranno essere i comuni a ripianare le spese con le conseguenti difficoltà». Il che vuol dire dare la precedenza alle corse più utilizzate, penalizzando ulteriormente le corse dei paesi a monte. «Stiamo ragionando in un’ottica di tagli come ci ricorda sempre l’assessore Cecobao», puntualizza Andreazzoli. E così quali corse saranno garantite dal 2013 per i paesi a monte nessuno può ancora saperlo.
Per chiudere il 2012 senza ridurre il servizio laddove fossero confermati tagli servirebbe un contributo straordinario degli enti locali che già ora danno all’azienda circa 700mila euro annui. Oggi l’Atn è attaccata ad un filo debole che permette di mandare avanti il servizio “ottimizzando” su tutto (l’arrivo di sette autobus usati da Trieste sono solo l’ultimo esempio), eppure altrove, rispetto ad Atn, riescono a fare meglio nei conti: «Ci sono casi in Toscana di aziende che hanno dato utili da ridistribuire tra i soci – spiega l’ad Bertini – aziende private e anche pubbliche».
Luca Borghini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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