Il Tirreno

Tuteliamo insieme i nostri giovani dal gioco d’azzardo

Tuteliamo insieme i nostri giovani dal gioco d’azzardo

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche lancia l’allarme nel suo ultimo rapporto; il 42% della popolazione campionata nelle fasce di età 15-24 e 25-64 ha giocato somme di denaro almeno una volta nel...

2 MINUTI DI LETTURA





Il Consiglio Nazionale delle Ricerche lancia l’allarme nel suo ultimo rapporto; il 42% della popolazione campionata nelle fasce di età 15-24 e 25-64 ha giocato somme di denaro almeno una volta nel corso degli ultimi 12 mesi.

In proporzione, possiamo considerare circa 17 milioni di persone coinvolte dal gioco d'azzardo, una sorta di epidemia sociale che condiziona molte famiglie italiane, spiega Sabrina Molinaro dell'Ifc-Cnr, coordinatrice della ricerca.

Dalla ricerca emerge che il giocatore a rischio è maschio, con bassa scolarizzazione e incline ad alcol e fumo che abusano anche di farmaci come i tranquillanti.

I giovani costituiscono la categoria più problematica. Il fenomeno è in costante crescita in tutta Europa. Dai dati di questi ultimi giorni (dati del Consiglio nazionale delle ricerche (Ifc-Cnr), pubblicata su Springer Science. emerge che, sebbene giochino meno in generale, i giovani presentano più frequentemente rispetto agli adulti situazioni di gioco problematico.

Anche nelle nostre città , come Carrara, il fenomeno è in crescita e sta presentando forti criticità sotto il profilo sociale ; debiti, usura, aumento delle dipendenze.

E' tempo che le istituzioni si fermino a riflettere su quali interventi mettere in atto e le politiche in materia di giochi devono essere ripensate e fondate su attente analisi che prendano in considerazione non solo i risultati economici ma tutte le conseguenze sociali, psicologiche e materiali che il modo attuale di orientare il mercato sta producendo.

Per questo significativo è il caso del comune di Empoli che per tutelare soprattutto la fascia a rischio dei giovani ha deciso di chiudere l’accesso e l’uso delle slot machines la mattina, come prima misura di contenimento.

L’Associazione O.g.a.p. chiede alle istituzioni pubbliche un intervento anche da parte del nostro territorio in questo senso.

In ogni caso per dare risposte ai bisogni nascenti Ogap Fcs da tempo propone all'interno dell'associazione un percorso sia individuale che di gruppo periodico per poter meglio accompagnare coloro che chiedono aiuto e fornire risposte strutturate.

Il telefono per l’aiuto è 0585 843221 e il cell. 3342302322.

*presidente Ogap, Associazione Operatori Gruppi Alcol e Polidipendenze 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa